E’ ripartito da Ferrara il progetto “Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive”, promosso da Lega Serie A e Sportradar, in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo.

Oggi, mercoledì 22 novembre, nella sala stampa del centro “G.B. Fabbri”, i giocatori e gli staff tecnici di prima squadra e giovanili della SPAL, hanno preso parte ai momenti formativi realizzati con lo scopo di analizzare gli aspetti legati al controllo delle competizioni sportive, all’analisi dei flussi di scommesse e alle dinamiche legali legate al match-fixing.

“Le frodi e la manipolazione dei risultati sportivi – afferma Marcello Presilla, responsabile Integrity per l’Italia di Sportradar AG, società partner UEFA specializzata nell’analisi e monitoraggio dei flussi di scommesse e nella lotta alle frodi sportive –  restano, sempre, un tema di grande attualità. Sportradar, grazie alla partnership con la Lega di A e il Credito Sportivo, prosegue la sua attività di formazione dei calciatori per rafforzare la cultura della legalità. La continuità del rapporto che abbiamo con la Lega e con i Club, che in questi anni ci hanno ospitato, rappresentano per noi un valore assoluto. L’educazione, la formazione e l’informazione devono accompagnare in modo stabile il controllo dei match che Sportradar svolge ufficialmente, quale organismo designato da Uefa e Fifa, in Italia e nel resto del mondo. Oggi abbiamo avuto il piacere e l’onore di lavorare e confrontarci con la Spal, squadra neopromossa, ma con una lunga tradizione calcistica alle spalle che ringraziamo per l’attenzione, siamo certi che questa sia la strada giusta sulla quale proseguire nel tempo per preservare i valori dello sport.”

 

“Siamo soddisfatti di proseguire questo percorso – dichiara Paolo D’Alessio, Commissario Straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo – che ha sempre destato interesse e coinvolgimento da parte dei calciatori a tutti i livelli, ma anche dei tecnici e degli allenatori. Il sistema calcistico deve progredire verso un importante sviluppo di rinnovamento economico attuando però necessariamente politiche anche etiche e culturali”.

“Insieme ai miei compagni – ha approfondito Luca Mora, capitano della SPAL – e a tutti i giovani del Vivaio ci alleniamo ogni giorno con costanza e tenacia, così da arrivare pronti alla partita. Il nostro impegno in campo deve essere d’esempio per questi giovani, così da allontanare il pericoloso rischio di entrare nel fenomeno del match fixing. L’informazione è fondamentale per non abbassare mai la soglia d’attenzione. La nostra squadra partecipa con rinnovata curiosità ad iniziative tanto importanti alle quali la società puntualmente aderisce. In questo modo, salvaguardiamo e trasmettiamo i valori positivi insiti nel calcio. Come ho detto, il calcio ha necessità di esempi positivi che prima di tutto devono arrivare da noi giocatori”.