Mi chiamo Rocco, sono nato a Ferrara e attualmente vivo a Torino per motivi di lavoro. Ho lasciato Ferrara a settembre 2015 e da quella data la SPAL ha scalato la serie C e la serie B (a quanto pare non ero un gran portafortuna).

Da piccolo sono cresciuto con la SPAL, andavo sempre con mio papà in gradinata, una gradinata piena stracolma di gente, che per entrare bisognava che qualcuno ci tenesse i posti almeno un’ora prima. Ingannavo l’attesa leggendo formazioni e curiosità sul giornalino dello stadio, salvo poi ridurlo in mille pezzi che lanciavo come coriandoli ai miei paladini. Ero convinto che a loro piacesse molto. L’ingresso delle squadre era una festa! Era fantastica l’attesa della partita e stare così tutti stretti e raccolti. Ogni tanto mi giravo verso la curva, mi sembrava un luogo inaccessibile.

I ragazzi più grandi, i cori, le bandiere. Mia nonna, chissà come, aveva interpretato i miei desideri e mi aveva cucito un bandierone. C’era solo un problema: le toppe azzurre appesantivano troppo la base bianca e io non riuscivo a sventolarla neanche un po’.

Ora a Torino la mia casa è un punto di ritrovo per gli amici che vogliono seguire la squadra nelle trasferte vicine. Vivo a due passi dall’Olimpico e a maggio infatti aspetto un esodo massiccio a casa mia.

A proposito di Torino… domani possiamo e dobbiamo vincere! Forza SPAL!