Cittadella – Spal: 1-3

Spal: Branduani, Gasparetto, Ceccaroni, Giani, Castagnetti, Mora (83’ Beghetto), Lazzari, Spighi (73’ Gentile) Zigoni, Schiavon, Finotto (73’ Cellini). All. Semplici

Cittadella: Alfonso, Salvi, Benedetti, Iori, Pascali, Deleibi, Zaccagni, Paolucci, Coralli, Chiaretti (66’ Sgrigna) Jallow (60’ Minesso). All. Venturato

Arbitro: Di Ruberto di Nocera Inferiore
Spettatori: 1.755
Ammoniti: Mora, Benedetti
Marcatori: 10’ Zigoni, 38’ Lazzari, 41’ Finotto, 90′ Pascali

 

Ora è ufficiale: la Spal non è solo campione, è Supercampione di Lega Pro, grazie alla sontuosa vittoria a Cittadella che bissa l’altrettanto rotondo successo conseguito contro il Benevento. Alla faccia di chi riteneva il girone B il più scarso tra i tre della categoria…

La serata magica al Tombolato inizia con un Cittadella subito minaccioso con Jallow che cerca incunearsi tra Gasparetto e Giani, finendo però per non inquadrare la porta.

Finotto, sull’altro fronte, è bravo a conquistare spazi in avanti.

Nel giro di una manciata di minuti la Spal diventa padrona del campo, sciorinando un ottimo fraseggio. Ne è un esempio l’azione che al 10’ porta al gol: Spighi per Lazzari, passaggio a Finotto che pennella per la testa di Zigoni, libero di appoggiare in rete da due passi.

Sull’onda dell’entusiasmo gli estensi provano a pungere ancora, prima con Spighi, servito da Schiavon, poi è lo stesso numero 10 a cercare la porta, sfruttando un’impressionante progressione di Finotto.

Il Citta non ci sta e per una decina di minuti crea grattacapi agli ospiti: al 21’ con uno schema su punizione che prevede la sponda di Pascali dalla sinistra, ma nessun granata arriva a piazzare la zampata.

La Spal arretra il baricentro sulle folate venete. Al 34’ Castagnetti perde palla, Zaccagni prova la botta che si perde di poco a lato dal palo di Branduani.

I biancazzurri rompono l’assedio in contropiede: l’asse è quello Schiavon-Zigoni, la conclusione del centravanti è piuttosto centrale e Alfonso ci arriva con il piede.

È il preambolo al raddoppio che porta la firma di Lazzari. Il laterale è autore di un’azione personale terminata con una conclusione toccata da due difensori padovani che non danno scampo all’estremo difensore di casa.

Da un tiro fortunoso a una prodezza balistica: Finotto in rovesciata fa tris, i tifosi biancazzurri nel settore ospiti sono letteralmente in delirio.

La Spal ha un tesoretto in cassaforte e si può permettere di interpretare una ripresa votata al contropiede e alle ripartenze veloci.

Al 55’ Spighi mira il primo palo, ma stavolta Alfonso non si fa sorprendere. Poi è ancora Finotto ad andare via di forza mancando solo l’assist al bacio per un compagno.

Anche nel secondo tempo Lazzari ha lo slancio dei momenti topici, mettendo in apprensione la difesa granata ad ogni discesa. Cellini e Gentile contribuiscono a mettere in campo energie fresche per fronteggiare l’orgoglio del Cittadella.

Pascali, proprio al 90′ trova il gol della bandiera per i suoi, ma poco cambia. La Spal, anche se non sul campo, alza un trofeo che ancora mancava nella bacheca di via Copparo.