Novak Djokovic ha trasformato il secondo turno di Wimbledon in un messaggio molto chiaro al tabellone: quando il ritmo sale e il Centrale gli restituisce sensazioni, la carta d’identità resta un dettaglio. Il serbo ha battuto Stefanos Tsitsipas con un 6-3, 6-4, 6-2 netto, senza concedere il servizio e con una gestione del match che ha tolto progressivamente aria al greco.
La partita era attesa perché metteva di fronte due carriere che si sono incrociate spesso nei momenti caldi, ma per la prima volta sull’erba. Il risultato, però, ha ribadito una gerarchia consolidata: Djokovic ha allungato ancora nel confronto diretto e si è preso il terzo turno con la sensazione di avere già cancellato le incertezze del debutto contro Wu Yibing.
Una vittoria costruita sulla risposta
Il numero che racconta meglio la serata è doppio: 33 vincenti e appena 7 errori non forzati. Su erba, contro un avversario che può aprire il campo con il dritto e cercare punti rapidi con il servizio, è un margine enorme. Djokovic non ha solo risposto tanto: ha risposto con profondità, costringendo Tsitsipas a colpire spesso da posizioni scomode.
Il primo set ha indirizzato il copione. Djokovic ha preso campo appena ha letto le traiettorie del servizio greco, poi ha amministrato con prime solide e scelte essenziali. Nel secondo parziale Tsitsipas ha avuto qualche lampo, compreso un passante attorno al paletto che ha acceso il pubblico, ma non è riuscito a trasformare quei momenti in pressione continua.
La differenza è stata proprio lì: ogni volta che il greco sembrava poter aprire una crepa, Djokovic ha alzato la qualità del primo colpo dopo il servizio o della risposta. Sul 5-4 del secondo set, il serbo ha piazzato il break che ha cambiato definitivamente il peso emotivo della partita. Da quel momento il match è scivolato verso una conclusione quasi inevitabile.

Tsitsipas resta senza continuità
Per Tsitsipas il punteggio pesa perché arriva in una fase già delicata. Il greco, sceso al numero 87 del ranking ATP secondo il resoconto ufficiale del torneo, ha mostrato colpi isolati da grande giocatore ma non una struttura sufficiente per restare dentro la partita contro un Djokovic così preciso. Il servizio non gli ha dato abbastanza punti gratuiti e gli scambi sopra i quattro colpi sono diventati spesso terreno serbo.
Non è solo una questione tecnica. Contro Djokovic serve anche reggere la frustrazione di vedere rientrare palle che contro quasi tutti gli altri sarebbero punti chiusi. Tsitsipas ha alternato coraggio e fretta, cercando soluzioni rapide quando avrebbe avuto bisogno di costruire con più pazienza. Il risultato è stato un progressivo restringimento delle opzioni.
Il prossimo esame: Rinderknech
Al terzo turno Djokovic troverà Arthur Rinderknech, che ha superato Martin Damm in tre set. Il francese arriva con fiducia e con un precedente recente importante sul Centrale, dove un anno fa aveva firmato una grande sorpresa contro Alexander Zverev. Per Djokovic sarà un test diverso: meno storia, meno carico emotivo, ma un avversario con servizio pesante e la libertà di chi non ha molto da perdere.
La notizia per il torneo, però, è che il sette volte campione di Wimbledon ha già cambiato marcia. Dopo un primo turno più ruvido, questa prestazione ha rimesso al centro le sue qualità più riconoscibili: lettura, equilibrio, capacità di comprimere il tempo all’avversario. A 39 anni, il serbo continua a fare la differenza soprattutto nella gestione dei passaggi chiave.
Conclusioni finali
Il 6-3, 6-4, 6-2 su Tsitsipas non vale soltanto un posto nel terzo turno: vale come indicazione di forma. Djokovic non ha sprecato energie, non ha concesso break e ha chiuso con numeri da controllo totale. Wimbledon, che misura ogni esitazione, gli restituisce una serata pulita proprio nel momento in cui il tabellone inizia a diventare più severo.
Per Tsitsipas resta l’urgenza di ritrovare continuità e fiducia. Per Djokovic, invece, la strada continua con una certezza in più: se la risposta funziona così, sull’erba londinese può ancora dettare legge.
Fonti principali: ATP Tour, “Djokovic steps up a gear, sinks Tsitsipas for R3 spot at Wimbledon”, 1 luglio 2026; ATP Tour, risultati Wimbledon del 1 luglio 2026; Wimbledon, programma e risultati ufficiali del torneo 2026.
Gli articoli più letti della settimana
Atalanta, lo 0-0 con l’Hapoel cambia il ritorno europeo
Champions, svolta Sabah: primo esame e trappola New Saints
Roma-Cagliari, svolta Romano: obbligo di riscatto e futuro aperto
Cremaschi resta al Parma: riscatto da Miami e contratto fino al 2031
Vuelta fermata dalla grandine: Pogacar salva la corsa







