La prestigiose Sala Giunta del CONI di Roma, una delle sale più storiche ed importanti della sede dello sport italiano, ha ospitato l’ottava edizione del convegno e conseguente premiazione del Premio “Andrea Fortunato” istituito dall’Associazione Fioravanti Polito per riconoscere il lavoro di dirigenti sportivi, medici e giornalisti in merito al tema del passaporto ematico, doping e crescita dei giovani.
In questa edizione, tra i premiati vi era anche il presidente biancazzurro WALTER MATTIOLI, che ha ricevuto la statuetta rappresentante l’ex giocatore della Juventus scomparso a 25 anni dopo una malattia leucemica per l’attività solidale del club.
Al tavolo di premiati e relatori vi erano anche il presidente del CONI, Giovanni Malagó, il vice presidente dell’Inter, Javier Zanetti, l’allenatore Zdenek Zemam, il giornalista Xavier Jacobelli, il campione del mondo Luca Toni, eminenti dottori e studiosi del campo medico.
Durante gli interventi, in particolar modo quello di Malagó, il club biancazzurro è stato citato più volte come esempio da seguire in ambito sportivo e di organizzazione, ma anche umano e societario.
Il numero uno spallino è stato l’ultimo ad intervenire, chiudendo il convegno.
Oltre a presentare il club e la sua attività giovanile, grazie alla progettazione, lungimiranza e idee della famiglia Colombarini e dell’azienda Vetroresina, Mattioli ha parlato dei valori e della filosofia che da anni accompagna l’operato della società, formando prima uomini e poi giocatori.
Sulla questione della salute dei calciatori, è stato esposto lo staff medico biancazzurro, che agisce attraverso principi e strumenti (vedi il defibrillatore) che in diverse occasioni hanno salvato la vita a ragazzi.
Al termine, le autorità presenti insieme agli organizzatori, ovvero Davide Polito, presidente dell’omonima associazione che ha creato anni fa il Museo e la Biblioteca “Andrea Fortunato”, hanno continuato ad elogiare le tante iniziative, anche in campo benefico, appoggiare e sostenute dalla SPAL e dal marchio Vetroresina.

 

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Credit Giuseppe Leanza