Marcello Cottafava a 38 anni prende quella decisione che era nell’aria da qualche giorno e che ora è diventata ufficiale. La Spal perde la propria eccellente guida difensiva, ma in compenso Marcello rimarrà in pianta stabile all’interno della società biancazzurra probabilmente nelle vesti di allenatore di una delle squadre del settore giovanile di via Copparo.
“Un momento particolare, dopo tante battaglie, ho deciso di svoltare, di smettere con calcio giocato – le parole del difensore biancazzurro -, pur con la volontà di rimanere in questo mondo. Domani sarà quindi la partita di addio, davanti allo splendido pubblico del Paolo Mazza. Non nascondo che è stata una decisione sofferta perché la voglia di giocare a calcio c’è sempre. Guardo con orgoglio alla carriera che mi lascio alle spalle, condita da cinque promozioni, oltre a qualche annata meno fortunata. Chiudo in bellezza con la Spal, felicissimo di aver contribuito a riportare questa società nella categoria che merita. Il momento più bello? L’esordio in serie A, dato che la considero il punto di arrivo per chiunque sogni di fare il calciatore. L’avversario più ostico? Difficile dirne uno, ce ne sono stati tanti in serie A, da Shevchenko, a Gilardino, Kakà, Trezeguet, Ibra, e molti altri, impossibile fare una classifica”.
Parole di elogio per “Cotta” sono state spese naturalmente da Davide Vagnati, ds e amico di vecchia data di Marcello “Ora viene il difficile per me, perché è sicuramente difficile trovare sul mercato un sostituto all’altezza di Cottafava, non solo per il valore assoluto come difensore, ma anche come esempio di serietà e professionalità per i più giovani”.