Tennis e padel

Alcaraz quando rientra? C’è un grave rischio da evitare

Carlos Alcaraz è ancora fermo per l'infortunio al polso e non c'è ancora certezza sul ritorno: c'è un grave rischio da evitare ad ogni costo

Alcaraz si mantiene il polso
Quando torna Alcaraz - SpalFerrara.it

Carlos Alcaraz è fermo, ma qualcosa si sta muovendo. Nei prossimi giorni il campione spagnolo tornerà a Barcellona per sottoporsi a nuovi controlli sul polso che da settimane tiene in apprensione il suo entourage e milioni di tifosi. L’appuntamento sarà con il dottor Angel Ruiz Cotorro, il medico che segue da anni il tennis spagnolo e che conosce perfettamente la situazione del numero uno iberico.

L’obiettivo è capire a che punto sia davvero il recupero. Dopo una prima fase di riabilitazione svolta con grande prudenza, si proverà a verificare se il polso è pronto a sopportare nuovamente il lavoro in campo. Non si parla ancora di allenamenti intensi. Semmai dei primi contatti con la racchetta, qualche colpo controllato e carichi molto leggeri.

Il punto, in casi simili, non riguarda soltanto il calendario agonistico: quando entra in gioco un’articolazione delicata, una guida medica su cause e rimedi del dolore al polso aiuta a capire perché controlli, carichi e tempi di recupero vadano gestiti con prudenza. Su TantaSalute.it si trovano altri approfondimenti dedicati a salute, prevenzione e benessere, utili per leggere con piu contesto anche i temi fisici dello sport.

Il timore che accompagna il recupero

Chi conosce il tennis sa bene perché lo staff di Alcaraz stia procedendo con estrema cautela. I problemi al polso non sono mai banali. Anzi, spesso rappresentano uno degli ostacoli più complicati da gestire per un professionista.

Carlos alcaraz in palestra

Paura per il ritorno di Alcaraz (Instagram Carlos Alcaraz) – Spalferrara.it

Basta guardare quello che è successo a Juan Martin Del Potro o a Dominic Thiem. Entrambi hanno dovuto convivere per anni con conseguenze pesanti dopo gli infortuni accusati in quella zona del corpo. Situazioni diverse tra loro, certo, ma sufficienti per ricordare quanto possa essere sottile il confine tra una guarigione completa e una ricaduta difficile da gestire.

Per questo motivo il team dello spagnolo non sembra disposto a forzare i tempi. Alcaraz ha appena iniziato il suo percorso nel grande tennis e nessuno intorno a lui vuole sacrificare il futuro per recuperare qualche settimana nel presente.

Una stagione già stravolta

Il problema fisico era emerso durante il torneo di Barcellona, poco dopo la finale persa a Monte-Carlo contro Jannik Sinner. Da quel momento il programma costruito per la stagione sulla terra battuta è saltato completamente.

Sono arrivati i forfait nei Masters 1000 di Madrid e Roma. Poi le rinunce ancora più pesanti, quelle al Roland Garros e successivamente a Wimbledon. Due assenze che hanno cambiato gli equilibri del circuito e lasciato un vuoto evidente nei tabelloni.

Adesso gli occhi sono puntati sulla tournée americana sul cemento. È lì che si concentra la speranza di rivedere Alcaraz in campo. Prima, però, serviranno risposte incoraggianti dai prossimi esami. Solo allora il lavoro potrà entrare in una nuova fase, sempre con la stessa idea che accompagna ogni decisione del suo staff: non correre rischi inutili con un polso che può ancora decidere molto del suo futuro.