La mountain bike italiana riparte dai nomi più giovani e da un segnale preciso: il vivaio del cross country continua a produrre numeri, profondità e gare vere. A Lamosano di Chies d’Alpago, nel Bellunese, la 3 Giorni di Alpago Bike Funtastic ha chiuso il suo fine settimana con l’assegnazione delle maglie tricolori giovanili XCO, mettendo in fila otto titoli tra Esordienti e Allievi.
Il dato più forte non è soltanto l’elenco dei vincitori. In una giornata segnata dal caldo e da un tracciato selettivo, la rassegna ha portato al via oltre 550 concorrenti, confermando quanto il movimento giovanile della MTB sia ormai una parte strutturata del ciclismo nazionale. Per una disciplina che vive di tecnica, gestione dello sforzo e capacità di lettura del terreno, un campionato italiano di categoria è molto più di una classifica: è una fotografia della prossima generazione.
Otto titoli tra Esordienti e Allievi
Il programma ha incoronato i nuovi campioni italiani nelle categorie Esordienti e Allievi, maschili e femminili, divise per primo e secondo anno. Tra le Esordienti del primo anno il titolo è andato a Nami Epis, portacolori della Ktm Academy Le Marmotte, mentre al maschile si è imposto Lorenzo Guassora della Mtb Academy Giaveno.
Tra gli Esordienti del secondo anno hanno firmato la maglia tricolore Vittoria Bondi per Santa Cruz Tsa Beltrami e Giovanni Dal Ben per Rive Rosse. Nelle prove Allievi del primo anno successi per Zoe Del Ponte, atleta del Trinx Factory Team, e Davide Quattrone della Ciclistica Rostese. Il quadro si è completato con Beatrice Maifré di Tirano Bike e Matteo Jacopo Gualtieri della Salus Ciclistica Seregno tra gli Allievi del secondo anno.
La distribuzione dei titoli racconta un movimento non concentrato in poche società, ma diffuso su più aree tecniche e territoriali. È un elemento che pesa, perché nella mountain bike giovanile la crescita dipende dalla qualità dei percorsi, dalla continuità dei calendari e dalla capacità dei club di insegnare presto la gestione della gara, non solo la potenza.
Alpago, laboratorio tecnico per la nuova generazione
Lamosano si conferma un contesto adatto a misurare gli atleti in modo completo. Il cross country moderno chiede cambi di ritmo, guida pulita, lucidità nei passaggi tecnici e resistenza al caldo. Le gare giovanili non sono una versione ridotta dell’attività élite: sono il luogo in cui si capisce chi sa costruire una prestazione anche quando la pressione della maglia tricolore cambia il peso di ogni curva.
La tre giorni non si è limitata al campionato giovanile. Il programma di Alpago Bike Funtastic ha compreso anche il campionato italiano Eliminator e la MTB International Summer Classic, dando continuità a un fine settimana che ha unito titoli nazionali, confronto internazionale e promozione del territorio. Per i ragazzi e le ragazze che hanno corso domenica, arrivare dopo due giornate di alto livello significa inserirsi in un contesto già carico di riferimenti tecnici.
Il valore dei podi e dei piazzamenti
Dietro ai vincitori, anche i podi hanno fornito indicazioni importanti. Nei risultati ufficiali emergono squadre presenti con più atleti nelle prime posizioni, segnale di un lavoro di base riconoscibile. La Ktm Academy Le Marmotte, la Mtb Academy Giaveno, Santa Cruz Tsa Beltrami, Ciclistica Rostese e altri club hanno messo in evidenza gruppi capaci di competere in categorie differenti.
In questa fascia d’età il risultato non va letto solo come proiezione immediata verso il professionismo. Un titolo italiano giovanile può aprire un percorso, ma la crescita passa da anni di equilibrio: scuola, allenamenti, gestione degli impegni e progressivo avvicinamento alle categorie superiori. Proprio per questo una rassegna con oltre 550 partenti ha un peso sportivo notevole: allarga la base e rende più selettiva la conquista della maglia.
Un segnale per tutto il ciclismo italiano
Il ciclismo italiano vive spesso di grandi nomi su strada, ma il fine settimana dell’Alpago ricorda che la filiera non è fatta da una sola disciplina. La mountain bike resta una scuola preziosa: abitua alla tecnica, alla sensibilità del mezzo e alla capacità di reagire agli imprevisti. Non è un dettaglio, perché molti atleti moderni costruiscono la propria completezza proprio attraverso esperienze trasversali.
Per la Federazione e per gli organizzatori, il successo numerico e tecnico della rassegna è anche una conferma del formato. Gare concentrate, percorsi riconoscibili e una cornice capace di attirare famiglie, team e pubblico locale rendono l’evento un punto di riferimento nel calendario giovanile.
Conclusioni finali
Le otto maglie tricolori assegnate a Lamosano non chiudono soltanto un fine settimana di gare: consegnano al movimento italiano una lista di nomi da seguire. Nami Epis, Lorenzo Guassora, Vittoria Bondi, Giovanni Dal Ben, Zoe Del Ponte, Davide Quattrone, Beatrice Maifré e Matteo Jacopo Gualtieri escono dall’Alpago con un titolo pesante, conquistato in una rassegna affollata e tecnicamente significativa.
La notizia, oltre ai risultati, è la consistenza del movimento. Se oltre 550 giovani si presentano a un campionato italiano di cross country, la MTB azzurra può guardare avanti con materiale vero su cui lavorare. Ora il punto sarà trasformare queste maglie in percorsi di crescita, senza bruciare tappe e senza disperdere il patrimonio costruito dai club.
Fonti principali: Federciclismo, “Le maglie tricolori giovanili mettono il sigillo alla 3 Giorni di Alpago”, 29 giugno 2026. Alpago Bike Funtastic, informazioni ufficiali evento e immagini 2026. Pedale Rosa, risultati Campionati italiani MTB a Chies d’Alpago, 29 giugno 2026.
