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Anisimova, svolta Wimbledon: 20 ace e il rischio Keys

Amanda Anisimova in campo durante il DC Open 2024
Foto: Hameltion, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Amanda Anisimova ha trasformato una partita che stava diventando pericolosa in un segnale pesante per tutto il tabellone femminile di Wimbledon 2026. Contro Sofia Kenin, in un derby americano che poteva scivolarle via nel momento peggiore, la numero 6 del seeding ha trovato la via più diretta: servizio, coraggio e un tie-break finale giocato senza tremare.

Il punteggio, 6-2 4-6 7-6(3), racconta solo una parte della storia. Il dato che cambia il peso della vittoria sono i 20 ace, con tre servizi vincenti arrivati proprio nel tie-break decisivo. Non è un dettaglio statistico: è il modo in cui Anisimova ha evitato un’uscita anticipata e ha rimesso in piedi la propria corsa londinese dopo una partita piena di trappole.

Amanda Anisimova in campo durante il DC Open 2024

Amanda Anisimova a Washington: il servizio è stato la chiave del successo su Kenin a Wimbledon. Foto: Hameltion, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

La partita che poteva cambiare tutto

Anisimova era partita con autorità, prendendo il primo set e dando l’impressione di poter controllare ritmo e profondità. Poi Kenin, ex campionessa Slam e giocatrice abituata a sporcare gli scambi, ha cambiato inerzia. Il secondo set ha riaperto il match e nel terzo la situazione si è fatta delicata: Kenin è salita 3-1, costringendo la favorita a inseguire anche sul piano mentale.

È lì che la partita ha preso la piega più interessante. Anisimova non ha cercato soluzioni complicate, ma ha alzato la qualità della prima palla e ha usato il servizio come un’ancora. Il dato dei 20 ace, insolito per una giocatrice che viene spesso raccontata soprattutto per il peso dei colpi da fondo, diventa così la chiave tecnica e psicologica del passaggio del turno.

Perché questa vittoria pesa nel tabellone

Wimbledon non perdona i cali, soprattutto nella prima settimana. Una testa di serie alta che finisce al terzo set contro una rivale esperta rischia di lasciare energie, certezze e posizione nel tabellone. Anisimova, invece, esce dal match con un messaggio doppio: ha sofferto, ma ha trovato una risposta immediata; ha rischiato, ma non si è disunita quando Kenin ha provato ad allungare.

Il prossimo esame alza ancora il livello perché sulla sua strada c’è Madison Keys. È un incrocio che promette potenza, prime palle pesanti e pochissimo margine negli scambi brevi. Per Anisimova, il servizio visto contro Kenin non può essere solo un picco isolato: deve diventare una base se vuole reggere un duello in cui Keys può togliere tempo fin dal primo colpo.

Sofia Kenin dopo un allenamento al DC Open 2024

Sofia Kenin ha portato Anisimova al terzo set prima del tie-break decisivo. Foto: Hameltion, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Kenin battuta, ma non ridimensionata

La sconfitta non cancella la qualità della risposta di Kenin. Dopo un primo set complicato, l’americana ha avuto il merito di rientrare nel match e di portarlo in una zona scomoda per la favorita. Il 3-1 nel terzo set è stato il momento in cui l’eliminazione di Anisimova ha iniziato a sembrare possibile, soprattutto per la capacità di Kenin di cambiare ritmo e obbligare l’avversaria a giocare un colpo in più.

Proprio per questo il successo di Anisimova ha più valore. Non arriva contro una rivale arrendevole, ma contro una giocatrice che conosce il peso delle grandi occasioni e sa come trasformare una partita sporca in una battaglia nervosa. La differenza, alla fine, l’ha fatta la capacità di chiudere i punti importanti senza arretrare.

Il segnale verso la seconda settimana

Il tennis femminile a Wimbledon sta premiando chi riesce a combinare aggressività e gestione emotiva. Anisimova, in questo senso, ha mandato un segnale interessante: non ha dominato dall’inizio alla fine, ma ha trovato una soluzione quando il match chiedeva freddezza. In un torneo dove il tabellone può cambiare volto in poche ore, sopravvivere a una partita del genere vale quasi quanto vincere facile.

La sfida con Keys dirà se questa rimonta è stata solo una fuga dal pericolo o l’inizio di una candidatura più seria. L’erba, con i rimbalzi bassi e la velocità dei punti, può premiare entrambe. Ma se Anisimova riuscirà a portarsi dietro la stessa efficacia al servizio, il duello rischia di diventare uno degli snodi più caldi del suo Wimbledon.

Conclusioni finali

Anisimova ha superato Kenin in una partita che vale più del semplice passaggio del turno. I 20 ace, la rimonta nel terzo set e la tenuta nel tie-break raccontano una giocatrice capace di uscire dalla zona rossa senza perdere lucidità. Ora l’incrocio con Madison Keys diventa un esame vero: chi regge meglio pressione e servizio può aprirsi una porta pesante verso la seconda settimana.

Fonti principali: Wimbledon, match centre Anisimova-Kenin, 2 luglio 2026; Associated Press, Anisimova avoids Wimbledon upset with 20 aces in win over Kenin, 2 luglio 2026; The Guardian, Anisimova channels her inner Serena to fire 20 aces past Kenin and reach third round, 2 luglio 2026.