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Antonelli accelera ancora in Austria: Mercedes davanti, McLaren in scia nelle FP2

Kimi Antonelli con la tuta Mercedes durante il GP di Cina 2026
Foto: Liauzh, Wikimedia Commons, licenza CC BY 4.0

Il venerdi del GP d’Austria 2026 ha confermato che il Red Bull Ring puo diventare un passaggio pesante nella lettura della stagione. Dopo un avvio gia convincente, Kimi Antonelli ha chiuso davanti a tutti anche nelle seconde prove libere, firmando il riferimento di giornata e mettendo la Mercedes nella posizione piu comoda alla vigilia di FP3 e qualifiche. Non e una pole, non assegna punti e non basta per proclamare gerarchie definitive, ma il messaggio e chiaro: sul giro secco la W17 ha trovato subito una finestra efficace.

La sessione del pomeriggio, disputata con temperature leggermente piu gestibili rispetto alla prima ora di lavoro, ha dato indicazioni piu complete sul passo delle squadre. Antonelli ha fermato il cronometro in 1’07″014, precedendo Oscar Piastri e Lando Norris. La McLaren resta quindi vicina, abbastanza da non lasciare tranquilla Mercedes, ma non abbastanza da cancellare la solidita mostrata dal pilota italiano nei punti chiave della pista austriaca.

Mercedes trova subito ritmo, Antonelli abbassa il limite

La forza della giornata di Antonelli non sta solo nella prima posizione finale. Il dato piu interessante e la progressione: dopo aver gia guidato la classifica al mattino, il pilota Mercedes ha continuato a migliorare nel pomeriggio, entrando presto nel muro dell’1’07 e poi ritoccando ancora il limite quando le squadre hanno montato le gomme soft. Su una pista corta, dove due decimi possono cambiare mezza griglia, la precisione nelle frenate e nella trazione in uscita dalle curve lente pesa quanto la potenza pura.

Il Red Bull Ring, con i suoi rettilinei brevi e le staccate violente, tende a premiare chi mette insieme stabilita in ingresso curva e capacita di scaricare trazione senza surriscaldare gli pneumatici. Mercedes ha dato l’impressione di poter lavorare bene in entrambe le direzioni: Antonelli ha mostrato fiducia, mentre George Russell ha chiuso piu indietro ma comunque dentro una zona utile per la raccolta dati. La differenza interna, almeno nel venerdi, racconta anche quanto il giro ideale sia sottile su questo tracciato.

Foto: United Autosports / Andrew Lofthouse, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.0
Foto: Liauzh, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0

McLaren vicina, Ferrari e Verstappen inseguono

Alle spalle di Antonelli, la coppia McLaren ha dato continuita alla propria competitivita. Piastri si e portato provvisoriamente al comando durante le simulazioni da qualifica, prima della risposta Mercedes, mentre Norris ha confermato un buon ritmo pur con qualche sbavatura nel tentativo di spremere il giro. Per Woking il venerdi resta positivo: due vetture nelle prime tre posizioni significano dati coerenti e una base solida per correggere l’assetto in vista del sabato.

Max Verstappen ha chiuso quarto in una sessione non lineare, condizionata anche da interventi sull’abitacolo e dalla necessita di ritrovare comfort in macchina. La Red Bull non appare fuori partita, soprattutto in casa, ma per ora non ha dato la sensazione di poter controllare il weekend. Piu complessa la fotografia Ferrari: Lewis Hamilton ha preceduto Charles Leclerc, con il monegasco distante oltre otto decimi dal riferimento. Non e un verdetto, ma e un margine che obbliga Maranello a una notte di analisi molto concreta.

Il venerdi ha raccontato anche la giornata complicata della Cadillac. Sergio Perez si e fermato dopo i problemi gia emersi in FP1, mentre Valtteri Bottas e rientrato ai box con fumo nell’abitacolo e un principio di incendio nella zona del fondo. Per un team che doveva valutare un pacchetto di aggiornamenti importante, perdere giri in una pista cosi corta significa rinunciare a confronti preziosi tra carico, bilanciamento e degrado.

Perche il sabato puo cambiare tutto

Le FP2 sono spesso la sessione piu indicativa del venerdi, per orario, carichi e lavoro sulle gomme, ma il Red Bull Ring resta una pista che comprime i valori. Un piccolo errore in curva 3 o in curva 4 costa posizioni, mentre il traffico nel giro di preparazione puo complicare la gestione delle gomme anteriori. Per questo la qualifica di sabato non dipendera soltanto dalla velocita pura, ma anche dal tempismo con cui i team manderanno fuori le vetture.

Antonelli arriva al sabato con un capitale di fiducia importante. Essere il piu rapido in entrambe le sessioni del venerdi non garantisce la pole, ma cambia il peso psicologico del weekend: Mercedes puo partire da un assetto che funziona, McLaren deve rifinire senza stravolgere, Ferrari e Red Bull devono invece trovare un salto piu evidente. La differenza, nel contesto austriaco, potrebbe arrivare dalla capacita di mantenere le gomme vive nel primo settore senza pagare instabilita nell’ultimo tratto.

Per il pubblico italiano, il segnale e doppio. Da una parte c’e un Antonelli sempre piu credibile nei weekend in cui Mercedes entra subito nella finestra giusta; dall’altra c’e una Ferrari che dovra trasformare i dati del venerdi in una risposta rapida. La classifica delle libere non racconta ancora il risultato del Gran Premio, ma in Austria ha gia fissato un tema: il sabato comincia con Mercedes davanti e tutti gli altri costretti a inseguire.

Conclusioni finali

Il venerdi del GP d’Austria consegna ad Antonelli e alla Mercedes la copertina tecnica della giornata. Il miglior tempo in FP2, costruito davanti a Piastri e Norris, segnala una monoposto efficace sul giro secco e un pilota capace di alzare il livello quando la pista migliora. McLaren resta la minaccia piu diretta, Verstappen non va escluso e Ferrari deve recuperare margine prima della qualifica. La prima risposta vera arrivera sabato, ma il punto di partenza e netto: al Red Bull Ring la caccia passa da Antonelli.

Fonti principali: Formula 1, report FP2 GP Austria 2026, 26 giugno 2026; Formula 1, guida e statistiche del GP d’Austria 2026, 25 giugno 2026; Wikimedia Commons, schede licenza immagini Kimi Antonelli e Red Bull Ring.