Calcio

Atalanta battuta dal Feyenoord: Krstovic non basta a Sarri

Feyenoord-Atalanta finisce 2-1: Krstovic risponde a Ueda, poi decide Van Persie. Per Sarri indicazioni utili ma anche nodi da sciogliere.

Il De Kuip di Rotterdam durante una partita del Feyenoord
Il De Kuip di Rotterdam, teatro di Feyenoord-Atalanta. Foto: Vincenzo.togni, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

L’Atalanta esce dal De Kuip con una sconfitta di misura, ma anche con materiale vero da consegnare a Maurizio Sarri. Il 2-1 del Feyenoord non pesa per la classifica, trattandosi di un’amichevole estiva, però arriva in una fase in cui ogni test serve a misurare tempi, distanze e affidabilità dei singoli. I nerazzurri hanno inseguito subito, hanno trovato il pari con Nikola Krstovic nel recupero del primo tempo e si sono arresi nel finale al gol di Van Persie.

La notizia, più del risultato, è il tipo di partita: ritmo alto, ambiente vero, avversario europeo e poco margine per nascondere le sbavature. Dopo i segnali già raccolti nel percorso di preparazione, raccontati anche nel nostro focus sull’Atalanta e il rinnovo di Ederson, il pomeriggio di Rotterdam alza il livello del giudizio. Sarri ha visto una squadra ancora in costruzione, ma non passiva.

La partita: Ueda, Krstovic e il colpo finale di Van Persie

Il Feyenoord ha sbloccato la gara all’11’ con Ueda su rigore, episodio che ha subito costretto l’Atalanta a giocare in salita. La reazione non è stata immediata nella forma più pulita, ma è arrivata dentro una prima frazione complicata: al 45’+6 Krstovic ha firmato l’1-1, trasformando il finale di tempo in un segnale prezioso per l’attacco nerazzurro.

Nikola Krstovic, attaccante dell'Atalanta
Nikola Krstovic, autore del gol nerazzurro nell’amichevole contro il Feyenoord. Foto: Giangiacomo Toma, Wikimedia Commons, licenza CC BY 4.0.

Il pareggio del montenegrino conta perché nasce nel momento psicologico migliore: non cancella le difficoltà iniziali, ma conferma che l’Atalanta ha risorse per restare dentro partite sporche. Nella ripresa Sarri ha ruotato uomini e soluzioni, inserendo tra gli altri Scamacca, Bellanova, De Roon e Kossounou. Proprio Scamacca ha avuto una delle occasioni più nitide, con una girata di testa neutralizzata dal portiere.

All’81’, però, il Feyenoord ha trovato il nuovo vantaggio con Shaqueel Van Persie. Un dettaglio non banale: il gol è arrivato quando le energie erano già divise tra carichi di lavoro, cambi e letture difensive da assestare. È la zona in cui Sarri dovrà incidere di più, perché le amichevoli estive perdonano sul piano del risultato, ma non sulle abitudini.

Cosa dice il test a Sarri

Il primo dato è che l’Atalanta non può ancora permettersi fasi lunghe di gestione passiva. Quando il Feyenoord ha alzato pressione e ritmo, i nerazzurri hanno sofferto nella prima uscita palla e nella protezione dell’area. Il secondo dato, più incoraggiante, riguarda la profondità offensiva: Krstovic ha inciso, Scamacca è entrato creando pericolo e la concorrenza interna può diventare un motore, non un problema.

Per Sarri il punto non è scegliere oggi una gerarchia definitiva, ma capire quali combinazioni reggono contro squadre aggressive. Il 4-3-3 richiede distanze corte, terzini sincronizzati e mezzali capaci di accompagnare senza allungare la squadra. A Rotterdam si è vista una Dea a tratti interessante, a tratti ancora larga. È normale ad agosto, ma è anche il motivo per cui il calendario dei test diventa importante.

Sky Sport segnala che il percorso nerazzurro proseguirà con Schalke-Atalanta l’8 agosto e Atalanta-Athletic Club il 14 agosto. Due prove utili per verificare se la sconfitta del De Kuip resterà un episodio di preparazione o diventerà una lista di correzioni concrete. Anche il parallelo con le altre italiane in amichevole, dalla Roma travolta dal Cardiff in poi, racconta una Serie A ancora piena di lavori aperti: lo avevamo analizzato dopo il 4-1 subito dalla Roma.

Mercato, gerarchie e prossime risposte

Il nome che esce meglio è Krstovic, non solo per il gol. In una squadra che vuole palleggiare ma anche aggredire l’area, l’attaccante deve offrire presenza, attacco della porta e disponibilità a lavorare spalle alla difesa. Il montenegrino ha mandato un messaggio semplice: nella rotazione offensiva può pesare subito.

Resta da valutare la convivenza con Scamacca e il ruolo dei centrocampisti più tecnici. La sensazione è che Sarri stia ancora cercando il punto d’equilibrio tra controllo e verticalità. Se l’Atalanta vuole arrivare pronta agli impegni europei di fine agosto, dovrà trasformare queste amichevoli in una selezione rapida: meno esperimenti indistinti, più automatismi riconoscibili.

Conclusioni finali

Il 2-1 del Feyenoord non è un allarme, ma nemmeno un dettaglio da archiviare. L’Atalanta ha perso contro un avversario vero, in uno stadio vero, dentro una partita che ha messo in evidenza sia la qualità offensiva sia i limiti di compattezza. Per Sarri il messaggio è netto: la base c’è, però va accorciata la distanza tra idea e campo. Krstovic ha dato la risposta più forte; ora tocca al resto della squadra far diventare quel segnale una continuità.

Fonti: Atalanta BC; Sky Sport; Corriere dello Sport; Google Trends Italia.