La stagione azzurra del beach soccer riparte da un luogo che non è neutro: Viareggio, la città in cui l’Italia ha costruito una parte pesante della propria identità sulla sabbia e dove ora torna per preparare il prossimo passaggio europeo. La FIGC ha ufficializzato il raduno della Nazionale maschile, in programma dal 14 al 17 luglio, con 19 giocatori convocati dal ct Emiliano Del Duca.
Non è un semplice stage estivo. È il primo vero segnale verso una doppia scadenza: a fine mese la partenza per Chisinau, in Moldova, sede del torneo di qualificazione alle EBSL Superfinal, e poi il ritorno in Versilia a settembre per la fase decisiva. Il messaggio è chiaro: l’Italia vuole difendere il titolo europeo e lo fa ripartendo dal proprio laboratorio più riconoscibile.
Viareggio torna centrale nel progetto azzurro
La scelta di Viareggio dà subito un peso diverso alla convocazione. Non è soltanto una sede di lavoro: è una cornice tecnica e simbolica, perché proprio in Versilia gli Azzurri hanno alzato il livello internazionale e hanno consolidato il rapporto con un pubblico che conosce bene questa disciplina. Per una Nazionale chiamata a confermarsi, lavorare in un contesto familiare può diventare un vantaggio concreto.
Il raduno servirà a riaccendere ritmo, automatismi e condizione dopo una stagione già intensa. Il beach soccer vive di dettagli rapidi: letture sulle palle alte, gestione dei cambi, efficacia sulle palle inattive, capacità di restare lucidi quando la sabbia toglie energie e il punteggio si muove in fretta. Per questo quattro giorni di lavoro possono pesare più di quanto dica il calendario.

I convocati: ritorni, volti nuovi e segnali per il futuro
La lista dei 19 presenta un equilibrio interessante tra esperienza e inserimenti mirati. Tra i nomi più significativi c’è il ritorno di Luca Bertacca, assente dai quarti di finale del Mondiale nelle Seychelles a maggio dello scorso anno. È una presenza che può incidere non solo sul piano tecnico, ma anche su quello della personalità: in un gruppo che deve affrontare qualificazioni e Superfinal, avere riferimenti solidi resta fondamentale.
La convocazione apre spazio anche a profili nuovi. La FIGC segnala la prima chiamata nella Nazionale maggiore di beach soccer per Maxim Zuppiroli e per i classe 2006 Emiliano Sannibale e Federico Reggio, già protagonisti con l’Under 20 nel primo Europeo di categoria disputato ad aprile. È un passaggio da seguire: se il gruppo senior vuole restare competitivo nel medio periodo, l’inserimento di energie giovani non può essere solo decorativo.
Chisinau è il primo bivio, settembre il vero esame
La tappa moldava di fine luglio sarà il primo filtro competitivo. L’obiettivo è arrivare alle EBSL Superfinal di settembre con la sensazione di una squadra già definita, non ancora alla ricerca della propria identità. In questo senso Del Duca dovrà usare il raduno per misurare condizione, gerarchie e possibili soluzioni alternative, soprattutto nei momenti in cui la partita chiede cambi rapidi di inerzia.
Il tema non è soltanto qualificarsi. Il punto è farlo con segnali convincenti. L’Italia parte con l’etichetta di squadra da battere, ma nel beach soccer europeo il margine tra controllo e rischio è sottile. Una rotazione corta, un calo fisico o un errore sulle situazioni speciali possono cambiare una gara in pochi minuti. Per questo il lavoro di Viareggio avrà valore anche psicologico: difendere un titolo significa accettare una pressione diversa rispetto all’inseguimento.
Un gruppo largo per una stagione ad alta intensità
L’elenco comprende tre portieri, quattro difensori, sette centrocampisti e cinque attaccanti. Tra i convocati figurano Gabriele Barbagallo, Gean Pietro Carleti, Leandro Casapieri, Josep Gentilin Jr, Francesco Mogavero, Amir Shalabi, Ovidio Alla, Alessandro Andriani, Tommaso Fazzini, Gianmarco Genovali, Samuele Sassari, Marco Giordani, Alessandro Remedi, Matteo Santini e Fabio Sciacca, oltre ai nomi già evidenziati tra ritorni e novità.
La profondità della lista permette allo staff di lavorare su più scenari. La presenza di giocatori duttili può diventare decisiva in una disciplina in cui i ruoli sono meno rigidi rispetto al calcio tradizionale e in cui la capacità di adattarsi alla partita vale quasi quanto la qualità pura. Viareggio, quindi, non sarà solo una tappa di preparazione fisica: sarà una selezione continua, con la qualificazione europea già sullo sfondo.
Conclusioni finali
Il raduno di Viareggio è il primo atto di una fase delicata per la Nazionale italiana di beach soccer. Il titolo europeo da difendere, la trasferta di Chisinau e le Superfinal di settembre costruiscono una linea di pressione molto chiara. Del Duca riparte da un gruppo ampio, con ritorni pesanti e giovani pronti a misurarsi con la Nazionale maggiore. La sabbia versiliana, ancora una volta, diventa il punto da cui l’Italia prova a trasformare ambizione e responsabilità in un nuovo segnale europeo.
Fonti principali: FIGC, “A Viareggio il raduno in vista delle qualificazioni all’Europeo: 19 Azzurri convocati”, 6 luglio 2026. UEFA/Beach Soccer Europe, calendario EBSL Superfinal come contesto competitivo.
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