Mattia Bellucci ha trasformato una partita sporca in una vittoria pesante: a Cincinnati ha battuto Zachary Svajda 7-6(0) 7-6(4), conquistando il secondo turno del Masters 1000 senza perdere un set e senza concedere alla pressione il diritto di cambiare la partita. Il dato non e’ solo il passaggio del turno. E’ il modo: due tie-break giocati con lucidita’, uno dominato, l’altro controllato quando il margine era sottile.
Nel giorno in cui il cemento americano torna a misurare la profondita’ del tennis italiano dopo il forfait di Sinner a Cincinnati, Bellucci mette sul tavolo un segnale diverso: non la notizia piu’ rumorosa, ma una vittoria che pesa nella costruzione della fiducia. Il torneo dell’Ohio arriva nel tratto che porta allo US Open, e per un giocatore che cerca continuita’ nel circuito maggiore ogni turno vinto in un Masters 1000 cambia il valore della trasferta.
Due tie-break, una maturita’ nuova
Il punteggio racconta una partita equilibrata, ma non piatta. Bellucci ha dovuto restare dentro gli scambi, leggere un avversario americano abituato al cemento e non farsi trascinare in una gara di soli servizi. Il primo tie-break, chiuso 7-0, e’ stato il momento piu’ chiaro: quando il set e’ diventato una sequenza di punti decisivi, l’azzurro ha alzato la qualita’ della risposta e ha tolto ritmo a Svajda.
Il secondo tie-break e’ stato piu’ delicato. Sul 7-6(4) finale c’e’ la parte meno spettacolare ma piu’ utile della vittoria: gestire l’inerzia, non regalare un terzo set, chiudere una partita da favorito tecnico senza trasformarla in un problema fisico. Per Bellucci e’ una differenza concreta, perche’ nel 2026 ha gia’ mostrato picchi interessanti ma ha ancora bisogno di sommare risultati brevi, puliti, spendibili anche nei turni successivi.
SuperTennis ha sottolineato che si tratta della prima vittoria nel main draw di Cincinnati per il mancino lombardo. L’ATP, nei propri risultati ufficiali, ha registrato il successo in due set sul Tony Trabert Stadium 3. La Gazzetta ha evidenziato l’efficacia della prova, mentre OA Sport ha letto il match come un ingresso positivo in un tabellone che, sul cemento nordamericano, lascia poco margine agli avvii lenti.
Perche’ Cincinnati pesa verso New York
Il punto centrale e’ il calendario. Cincinnati non e’ un torneo qualsiasi: superficie rapida, campo spesso vivo nelle ore calde, rimbalzi che obbligano a scegliere presto. Chi arriva in fondo trova punti e fiducia, ma anche chi supera il primo turno con ordine porta a casa informazioni vere. Per Bellucci, che sul cemento sta cercando una dimensione piu’ stabile, vincere due set cosi’ significa avere subito una prova di tenuta mentale.
Il tennis italiano ha vissuto settimane intense tra Montreal, Toronto e l’avvicinamento a New York. Il recente bis di Shelton a Montreal ha ricordato quanto il blocco nordamericano possa spostare ranking e gerarchie in fretta. Bellucci non entra in quella fascia di pressione, ma proprio per questo puo’ usare Cincinnati come laboratorio: servizio mancino, variazioni, accelerazioni in uscita dal palleggio e capacita’ di difendere la diagonale di rovescio.
Il P&G Center Court del Lindner Family Tennis Center durante il Cincinnati Open 2025. Foto: RandyFitz/Wikimedia Commons, pubblico dominio CC0.
C’e’ anche un aspetto narrativo. Bellucci non e’ piu’ soltanto un nome da qualificazioni o da exploit isolato. A 25 anni ha gia’ vissuto giornate importanti, compresa la crescita nei Challenger e i passaggi nel circuito ATP, ma adesso gli serve una cosa piu’ difficile: normalizzare le vittorie. Battere Svajda non consegna un titolo, pero’ costruisce quella continuita’ minima che separa il talento intermittente dal giocatore riconoscibile settimana dopo settimana.
La parte tecnica piu’ interessante riguarda la gestione dei momenti di chiusura. Due set al tie-break possono diventare una trappola se il primo scappa via o se il secondo si allunga mentalmente. Bellucci invece ha evitato il supplemento di fatica, ha mantenuto il controllo del servizio nei punti chiave e ha trasformato l’equilibrio in vantaggio. E’ qui che Cincinnati puo’ diventare piu’ di una tappa: puo’ essere un test sul modo in cui l’azzurro vuole stare nel circuito.
Conclusioni finali
La vittoria di Bellucci a Cincinnati vale perche’ arriva nel momento giusto e con una forma utile: due tie-break, nessun set concesso, un risultato ufficiale che lo porta avanti nel Masters 1000 e gli permette di restare dentro il ritmo del cemento americano. Non e’ una svolta definitiva, ma e’ un passo serio. Se l’obiettivo e’ arrivare a New York con piu’ partite vere nelle gambe, il 7-6 7-6 su Svajda e’ esattamente il tipo di successo che puo’ cambiare peso a una trasferta.
Fonti: Google Trends Italia; Google News Sport Italia; ATP Tour; Cincinnati Open; SuperTennis; Sky Sport; La Gazzetta dello Sport; OA Sport; Wikimedia Commons.
