Tennis e padel

“Che idiota!”: Cobolli-Zverev, bufera prima della finale

Scoppia la polemica prima della finale del Roland Garros tra Cobolli e Zverev: bufera per le parole del tedesco

Zverev
Si scatena la bufera prima di Zverev-Cobolli - SpalFerrara.it

Bastano poche parole, a volte, per spostare l’attenzione dal campo alle polemiche. È quello che è successo ad Alexander Zverev nelle ore che precedono la finale del Roland Garros contro Cobolli, dopo una battuta pronunciata durante l’intervista al termine della semifinale vinta che ha scatenato reazioni ben più dure del previsto.

Il tedesco, reduce dalla vittoria che gli ha aperto le porte dell’ultimo atto del torneo, stava rispondendo ad Alex Corretja quando gli è stato chiesto cosa pensasse nel momento in cui entra in campo e viene annunciato il suo nome.

La risposta è arrivata con il sorriso: “Nulla. Non c’è niente nella mia mente. Siamo atleti e pochi di noi hanno qualcosa nel cervello. Qualche volta è più facile essere stupidi che pensare troppo per giocare bene a tennis”. Una battuta, almeno nelle intenzioni. Ma non tutti l’hanno presa così.

Collarini infuriato con Zverev

A colpire più di tutte è stata la reazione di Andrea Collarini. Il tennista argentino ha affidato il proprio pensiero ai social senza girarci troppo intorno.

“Non è la prima volta che lo dice. Il fatto di giocare la finale del Roland Garros non ti autorizza a parlare per tutti. Che idiota“.

Zverev

Polemica contro Zverev (Instagram Alexander Zverev) – Spalferrara.it

Parole pesanti, che hanno rapidamente alimentato il dibattito tra giocatori, addetti ai lavori e tifosi. Collarini non ha contestato soltanto la battuta in sé, ma soprattutto il fatto che Zverev abbia generalizzato parlando a nome dell’intera categoria. È questo il punto che ha infastidito diversi colleghi.

Chi frequenta il circuito sa bene che il tema non è banale. Il tennis moderno richiede una preparazione mentale enorme, forse mai così importante come negli ultimi anni. Gestione della pressione, studio degli avversari, programmazione delle stagioni e continua esposizione mediatica fanno parte del lavoro quotidiano di un professionista.

Anche Cornet attacca

Sulla stessa linea si è espressa anche l’ex giocatrice francese Alizé Cornet, intervenuta durante la copertura televisiva dell’evento.

“L’inutilità di questa dichiarazione mi lascia perplessa. Dire che gli atleti non hanno testa…, parla per sé. È una mancanza di rispetto enorme verso i giocatori e verso gli atleti”. Un commento che fotografa bene il clima creatosi attorno alla frase del tedesco. Da una parte chi continua a considerarla una semplice uscita ironica, dall’altra chi la vede come un messaggio superficiale e fuori luogo.

Intanto Zverev si prepara alla finale contro Flavio Cobolli con una polemica inattesa sulle spalle. E per una volta, almeno fuori dal campo, il match è già cominciato.