Eastbourne continua a funzionare come un laboratorio severo prima di Wimbledon: basta poco per cambiare inerzia, basta ancora meno per trasformare un buon set in una sconfitta. Mattia Bellucci lo ha misurato sulla propria racchetta contro Ugo Humbert, numero 6 del seeding, in una partita che l’azzurro ha tenuto aperta con coraggio prima di cedere 7-6, 6-7, 6-4 nel primo turno dell’ATP 250 inglese.
Il risultato racconta una sconfitta, ma non una resa. Bellucci ha strappato il secondo set al francese, ha retto negli scambi rapidi e ha mostrato una competitivita’ importante su una superficie che non perdona esitazioni al servizio e nelle prime uscite dal rimbalzo. A pochi giorni da Wimbledon, il messaggio e’ doppio: l’Italia perde un rappresentante a Eastbourne, ma trova comunque segnali utili in vista dello Slam londinese.

Una partita decisa nei margini
Il match tra Humbert e Bellucci e’ stato uno dei passaggi piu’ interessanti della giornata maschile. Il francese ha portato a casa il primo set al tie-break, ma l’azzurro non e’ uscito mentalmente dalla partita. Nel secondo parziale Bellucci ha alzato la qualita’ della risposta, ha cercato di togliere tempo al mancino francese e si e’ preso il set ancora al tie-break, segnale di lucidita’ in una fase ad alta pressione.
Nel terzo set, pero’, la differenza si e’ spostata sui dettagli: percentuali al servizio, gestione dei primi quindici e capacita’ di chiudere i punti appena si apre il campo. Humbert, giocatore piu’ abituato a certi snodi nel circuito maggiore, ha trovato il break decisivo e ha difeso il vantaggio fino alla fine. Per Bellucci resta una prova da leggere con equilibrio: perdere in tre set contro una testa di serie su erba non cancella il lavoro fatto, ma indica con precisione dove serve crescere.
Eastbourne pesa piu’ del ranking
Il torneo inglese arriva in una settimana particolare. I giocatori hanno gia’ Wimbledon nella testa, ma non possono permettersi di usare Eastbourne come semplice rodaggio. Le condizioni sono rapide, il vento puo’ sporcare le traiettorie e ogni turno offre informazioni concrete sulla tenuta fisica e tecnica. Per questo anche una sconfitta come quella di Bellucci ha valore: mette minuti veri nelle gambe e chiarisce quali automatismi funzionano sull’erba.
La giornata ha confermato anche il peso del fattore britannico. Arthur Fery, sostenuto dal pubblico di casa, ha rimontato e superato Roman Andres Burruchaga dopo una partita complicata, portando un altro nome locale al secondo turno. Non e’ solo folklore: nella settimana che precede Wimbledon, ogni britannico in fiducia diventa un potenziale avversario scomodo, soprattutto se puo’ appoggiarsi a campi e pubblico familiari.

Il filo con Wimbledon e con il tennis italiano
Per il tennis italiano la trasferta sull’erba resta una fase delicata. Nei giorni scorsi Eastbourne aveva gia’ offerto segnali contrastanti: il ritiro di Joao Fonseca, la sconfitta di Jasmine Paolini contro Tatjana Maria e l’avvicinamento alle qualificazioni di Wimbledon hanno reso il quadro molto mobile. Bellucci aggiunge un altro tassello: non basta essere dentro la partita, serve trasformare i momenti favorevoli in vantaggio stabile.
L’aspetto incoraggiante e’ che il livello medio degli azzurri permette ormai di competere anche su campi dove in passato il tennis italiano arrivava spesso piu’ prudente. Bellucci ha un gioco che puo’ creare fastidio: mancino, soluzioni improvvise, traiettorie che cambiano ritmo. Sull’erba, pero’, la creativita’ deve viaggiare insieme alla disciplina. Una scelta sbagliata in risposta, una seconda troppo attaccabile o un game di servizio giocato con poca profondita’ possono pesare piu’ che sulla terra.
Il tabellone ora si stringe
Con Humbert avanti, Eastbourne conserva una testa di serie capace di incidere anche nei turni successivi. Il francese ha superato una prova non banale: vincere dopo aver perso il secondo set al tie-break richiede controllo emotivo, soprattutto contro un avversario che stava prendendo coraggio. Per Bellucci, invece, il bilancio si sposta sul lavoro immediato: recupero, allenamenti mirati e scelta di poche priorita’ tecniche prima di Londra.
Il torneo resta aperto e interessante anche per il calendario. Mercoledi’ il programma propone altri nomi pesanti, tra cui Taylor Fritz e Jack Draper, due profili che sull’erba possono spostare molto. Eastbourne non assegna il prestigio di uno Slam, ma spesso anticipa tendenze: chi serve bene, chi regge i punti brevi, chi arriva con gambe fresche e chi invece deve gestire fastidi o stanchezza.
Conclusioni finali
La sconfitta di Bellucci contro Humbert non va letta come una bocciatura. E’ una partita persa nei margini, dentro un torneo che serve proprio a misurare quei margini prima di Wimbledon. L’azzurro ha mostrato personalita’, ha portato una testa di serie al terzo set e ha raccolto indicazioni utili su servizio, risposta e gestione dei tie-break.
Eastbourne, intanto, continua a offrire il quadro piu’ realistico dell’avvicinamento all’erba londinese: partite brevi solo in apparenza, pressioni alte, fisici da preservare e tabelloni che non concedono giornate di passaggio. Per Bellucci il passo successivo sara’ trasformare una buona resistenza in una vittoria di peso.
Fonti principali:
ATP Tour, risultati ufficiali Eastbourne 2026 del 23 giugno 2026.
ATP Tour, Fery rallies from brink to earn ‘roller coaster’ R1 win in Eastbourne, 23 giugno 2026.
WTA, risultati e ordine di gioco Lexus Eastbourne Open 2026, 23 giugno 2026.
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