Calcio

Europeo Under 19, l’Italia riparte dalla Serbia: in Galles il test della nuova generazione

Il Racecourse Ground di Wrexham, sede di semifinali e finale dell'Europeo Under 19 2026
Foto: John Lord / Wikimedia Commons, licenza CC BY 2.0

L’Europeo Under 19 entra nel vivo e per l’Italia il primo snodo arriva subito: lunedi 29 giugno, al The Oval di Caernarfon, gli Azzurrini di Alberto Bollini debuttano contro la Serbia. Non e’ soltanto una partita inaugurale. E’ il primo esame di una generazione che arriva in Galles con un curriculum pesante, perche’ molti dei ragazzi coinvolti hanno gia’ respirato il clima di un titolo continentale a livello Under 17 e ora devono misurarsi con un torneo piu’ selettivo, piu’ fisico e con una posta in palio doppia.

La fase finale, organizzata in Galles dal 28 giugno all’11 luglio 2026, vale infatti anche come qualificazione UEFA al Mondiale Under 20 del 2027. Le semifinaliste otterranno il pass diretto, mentre un ulteriore posto sara’ assegnato tramite lo spareggio tra le terze dei due gironi. Per questo l’Italia non puo’ permettersi un avvio lento: nel Gruppo B ci sono anche Croazia e Ucraina, due avversarie che rendono ogni dettaglio di calendario potenzialmente decisivo.

Il calendario dell’Italia nel Gruppo B

Il percorso azzurro comincia lunedi 29 giugno alle 17 italiane contro la Serbia a Caernarfon. La seconda gara e’ in programma giovedi 2 luglio, sempre al The Oval, contro la Croazia alle 15 italiane. Chiusura domenica 5 luglio contro l’Ucraina al Bangor City Stadium, con calcio d’inizio alle 17 italiane.

Il calendario chiede all’Italia di essere pronta da subito. La Serbia e’ una nazionale tradizionalmente solida nei duelli e nella gestione delle transizioni, mentre la Croazia ha gia’ mostrato nella fase di qualificazione una capacita’ offensiva importante. L’Ucraina, infine, ha una storia recente di alto livello nei tornei giovanili e puo’ diventare la classica avversaria scomoda nell’ultima giornata, quando pesano classifica, differenza reti e gestione emotiva.

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Perche’ il debutto con la Serbia pesa

La prima partita in un torneo giovanile spesso indirizza tutto il resto. Vincere significherebbe togliere pressione al doppio confronto successivo e avvicinare subito la zona semifinale. Pareggiare lascerebbe margine, ma obbligherebbe a fare risultato contro Croazia o Ucraina. Perdere, invece, trasformerebbe il girone in una rincorsa immediata.

La Serbia arriva alla fase finale dopo aver superato il turno elite con risultati pesanti, compreso il successo contro l’Inghilterra. E’ un dato che racconta piu’ del semplice valore tecnico: questa squadra sa stare dentro partite di alto livello e puo’ difendere con ordine, alzando poi il ritmo quando trova campo. L’Italia dovra’ quindi evitare una gara spezzata, nella quale il talento individuale si accende solo a tratti ma il controllo collettivo resta nelle mani dell’avversario.

La traccia lasciata dall’Under 17 campione

Il gruppo azzurro porta con se’ una memoria importante: diversi elementi hanno fatto parte del ciclo che ha vinto l’Europeo Under 17 nel 2024. UEFA segnala, tra gli altri, il contributo di profili come Federico Coletta, Massimo Pessina e Mattia Liberali nel percorso di quella generazione. Il salto all’Under 19, pero’, cambia il contesto. Aumentano fisicita’, velocita’ delle letture, capacita’ di punire gli errori e peso delle palle inattive.

Bollini ha lavorato su una rosa chiamata a trovare equilibrio tra qualita’ tecnica e maturita’ agonistica. La qualificazione e’ arrivata con una fase elite solida: vittorie contro Ungheria e Slovacchia, poi il pareggio con la Turchia. Non e’ un dettaglio secondario, perche’ l’Italia ha gia’ dimostrato di saper attraversare un mini-girone senza farsi travolgere dai momenti complessi. Ora deve ripetere lo stesso principio in una fase finale, con meno margine e piu’ attenzione mediatica.

Un Europeo che vale anche il Mondiale Under 20

Il dettaglio piu’ importante e’ la qualificazione al Mondiale Under 20 del 2027. Le quattro semifinaliste andranno direttamente alla rassegna iridata, mentre le terze classificate dei due gironi si giocheranno un altro pass nello spareggio dell’8 luglio a Bangor. Tradotto: arrivare tra le prime due del gruppo e’ l’obiettivo piu’ pulito, ma anche il terzo posto puo’ conservare una strada. Per una federazione come quella italiana, abituata a misurare il valore dei vivai anche attraverso i tornei internazionali, il traguardo mondiale avrebbe un peso tecnico e politico rilevante.

Il torneo gallese diventa quindi una vetrina per i club e un banco di prova per l’intero movimento. L’Italia puo’ presentarsi con ambizione, ma senza l’illusione che il nome basti. In queste competizioni vincono le squadre capaci di adattarsi in fretta: campi diversi, recuperi brevi, avversarie con stili opposti e partite che spesso si decidono su episodi.

Conclusioni finali

L’esordio contro la Serbia dira’ molto sul tono dell’Europeo dell’Italia Under 19. Gli Azzurrini hanno talento, riferimenti tecnici e una base di risultati che autorizza fiducia, ma il Gruppo B non permette passaggi a vuoto. La chiave sara’ trasformare la qualita’ in continuita’: gestione del pallone, attenzione difensiva e lucidita’ nelle fasi decisive. Dal 29 giugno, in Galles, comincia una settimana che puo’ aprire due porte: la corsa al titolo europeo e il biglietto per il Mondiale Under 20.

Fonti principali:
UEFA, “Under-19 EURO final tournament starts Sunday”, 22 giugno 2026.
UEFA, “2026 Under-19 EURO: Meet the contenders”, 16 giugno 2026.
FIGC, “Europeo, fase finale in Galles dal 28 giugno all’11 luglio: i prescelti di Alberto Bollini”, 25 giugno 2026.
FIGC, “Azzurrini in Galles: primo allenamento a Conwy. Il 29 giugno l’esordio contro la Serbia”, 27 giugno 2026.