Il GP di Monaco 2026 porta la Formula 1 sulle strade di Montecarlo, dove muretti, pressione e qualifiche possono pesare più che altrove sul risultato finale.
La gara è in programma domenica 7 giugno alle 15, con diretta su Sky Sport F1, Now e TV8. Il weekend parte oggi, venerdì 5 giugno, con le prove libere, mentre sabato sarà il turno delle qualifiche. A Monaco la posizione in griglia resta decisiva: tra curve strette, pochi spazi per sorpassare e una classifica mondiale già molto tirata, partire davanti può davvero valere mezza vittoria.
Il programma completo: libere, qualifiche e gara tra Sky, Now e TV8
Il weekend del Gran Premio di Monaco 2026 comincia venerdì 5 giugno con le prove libere 1 alle 13.30 e le prove libere 2 alle 17. Entrambe saranno in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su Now, quindi su canali a pagamento. Sabato 6 giugno arriva il momento più delicato: le qualifiche del GP Monaco scatteranno alle 16 e saranno visibili in diretta su Sky, Now e anche in chiaro su TV8, che proporrà poi una differita alle 19.
Domenica 7 giugno la gara di Formula 1 a Montecarlo partirà alle 15, in diretta su Sky, Now e TV8. Sul canale gratuito è prevista anche una replica alle 18.30. Non è un dettaglio da poco: questa volta la corsa sarà accessibile anche senza abbonamento. E per tanti tifosi italiani, la domenica cambia eccome.
Mercedes favorita ma non sola: Antonelli, McLaren e Ferrari alla prova del Principato
La Mercedes arriva nel Principato da squadra da battere. A trascinarla c’è Kimi Antonelli, leader del Mondiale Piloti e reduce da quattro vittorie consecutive, compreso il successo in Canada. Fin qui il giovane italiano ha mostrato freddezza nei momenti pesanti, ma Monaco è un esame diverso: perdona pochissimo e spesso accorcia le distanze tra le monoposto.
La McLaren, dopo gli aggiornamenti aerodinamici portati a Miami, ha dato segnali concreti di avvicinamento al riferimento di Brackley, anche se in Canada ha pagato una scelta gomme sbagliata, considerata internamente un’occasione persa. La Ferrari, invece, cerca continuità dopo il secondo posto di Lewis Hamilton a Montréal.
A Montecarlo si presenta anche con un Charles Leclerc motivato dal rinnovo con Maranello e dal ritorno davanti al suo pubblico. “Qui ogni centimetro lo senti nelle mani”, ha confidato spesso il monegasco parlando della pista di casa. Poche parole, ma a Montecarlo bastano.
Perché Monaco può ribaltare i valori: qualifiche decisive, safety car e strategia gomme
Il Circuit de Monaco è lungo 3,337 chilometri e conta 19 curve. Barriere vicinissime, pista stretta, vie di fuga quasi inesistenti: qui la qualifica conta più che altrove e i sorpassi restano una rarità. Al tornantino del Loews, una delle curve più lente del calendario, le monoposto scendono fino a circa 50-55 km/h. Nel tunnel e nella zona del porto, invece, serve una precisione assoluta. La Pirelli ha scelto le tre mescole più morbide: C3 Hard, C4 Medium e C5 Soft, adatte a un asfalto liscio e in parte riasfaltato.
Sul fronte strategia si torna al format classico, con una sola sosta obbligatoria, dopo l’esperimento della scorsa stagione con più set di pneumatici. Ma a Monaco i piani durano spesso poco. Una safety car, una bandiera rossa o un tocco contro il guard-rail possono cambiare la gara in pochi secondi. Anche per questo il Principato, pur discusso per la difficoltà dei sorpassi, resta una prova a parte. Qui conta la macchina. Ma il pilota, forse, un po’ di più.
Gli articoli più letti della settimana
Atalanta, lo 0-0 con l’Hapoel cambia il ritorno europeo
Champions, svolta Sabah: primo esame e trappola New Saints
Roma-Cagliari, svolta Romano: obbligo di riscatto e futuro aperto
Cremaschi resta al Parma: riscatto da Miami e contratto fino al 2031
Vuelta fermata dalla grandine: Pogacar salva la corsa







