La Sprint Race di Silverstone ha consegnato alla Formula 2 un verdetto pesante: Nikola Tsolov ha superato Gabriele Minì all’ultimo giro e ha trasformato una gara già tesa in un punto di svolta per il campionato. Il bulgaro di Campos Racing, partito sesto, ha costruito la rimonta senza fretta, ha messo pressione al rivale diretto e ha trovato il varco decisivo quando l’italiano ha bloccato le gomme al Loop.
Il risultato non vale soltanto una vittoria di giornata. Tsolov firma il quinto successo stagionale e raggiunge Minì in vetta a quota 116 punti, passando davanti per numero di vittorie. Per il pilota di MP Motorsport resta un secondo posto solido, l’ottavo podio della stagione, ma anche la sensazione di aver lasciato scappare una gara che aveva controllato a lungo dalla pole.
Il duello che cambia il peso della classifica
Minì era scattato bene e aveva difeso la prima posizione nelle fasi iniziali, mentre alle sue spalle la corsa cambiava rapidamente volto. Ritomo Miyata ha perso terreno dopo una partenza complicata, Rafael Villagómez si è inserito nella lotta per il podio e Tsolov ha iniziato a risalire con decisione. La Safety Car per lo stop di John Bennett ha congelato per qualche giro il gruppo, ma alla ripartenza la pressione sul leader è cresciuta.
Il momento chiave è arrivato nella seconda metà gara. Tsolov, già secondo dopo il sorpasso su Villagómez, si è portato negli scarichi di Minì e ha iniziato a testarne la difesa. A Stowe i due sono arrivati ruota a ruota, con l’italiano bravo a chiudere la porta. La sensazione, però, era chiara: il margine era finito, la Sprint si sarebbe decisa su un dettaglio.
L’errore di Minì e il colpo di Tsolov
Quel dettaglio è arrivato all’inizio dell’ultimo giro. Minì ha bloccato in frenata al Loop, perdendo trazione e velocità in uscita. Tsolov ha letto subito l’occasione, ha sfruttato il DRS sul Wellington Straight e ha completato il sorpasso che vale vittoria, leadership virtuale e un messaggio diretto al paddock: nella lotta per il titolo non basta più gestire, bisogna chiudere le gare quando se ne ha la possibilità.
Alle spalle dei due contendenti, Villagómez ha completato il podio, mentre Kush Maini e Tasanapol Inthraphuvasak hanno portato punti importanti ad ART Grand Prix. Dino Beganovic e Roman Bilinski hanno recuperato posizioni nel finale, con Joshua Duerksen a chiudere la zona punti. È stata una Sprint breve, ma densissima: gestione gomme, ripartenza, duelli ravvicinati e un ultimo giro che può lasciare tracce anche nella Feature Race.

Perché il secondo posto pesa comunque
Per Minì il bicchiere non è vuoto. L’italiano aggiunge un altro podio a una stagione di grande continuità e resta agganciato alla vetta, con la stessa quota punti del rivale. Ma il modo in cui è maturato il sorpasso cambia la narrativa: Tsolov arriva alla domenica con energia, cinque vittorie in tasca e la leadership formale, mentre Minì dovrà trasformare la delusione in risposta immediata.
La classifica è ora una fotografia perfetta della tensione del campionato. Tsolov e Minì sono appaiati a 116 punti; alle loro spalle Rafael Câmara è terzo a 82, davanti ad Alexander Dunne a 80. Il margine sui primi inseguitori resta significativo, ma un weekend F2 può cambiare tutto in poche sessioni. Silverstone, con la Feature Race ancora da correre, diventa quindi un esame di maturità per entrambi.
La domenica diventa un test mentale
Il dato tecnico è evidente: Tsolov ha mostrato ritmo in aria sporca, freddezza nella gestione del duello e capacità di colpire appena l’avversario ha lasciato mezzo spiraglio. Minì, invece, ha confermato velocità e solidità, ma dovrà evitare che l’episodio dell’ultimo giro pesi nella preparazione della Feature Race. In un campionato di sviluppo, la risposta mentale vale quanto il passo gara.
Il team MP Motorsport ha una base concreta da cui ripartire: pole, leadership lunga e gestione difensiva quasi perfetta fino all’errore. Campos, però, esce dalla Sprint con un vantaggio emotivo notevole e con una classifica team che la vede davanti a quota 178 punti, contro i 144 di MP Motorsport. La sfida piloti si intreccia così con quella tra squadre.

Conclusioni finali
La Sprint di Silverstone non assegna un titolo, ma sposta pressione e inerzia. Tsolov ha vinto quando sembrava più difficile, Minì ha perso una corsa che aveva in mano ma resta pienamente dentro la battaglia. Il verdetto più forte è questo: la Formula 2 entra nella fase calda con due leader appaiati, un duello diretto già acceso e una Feature Race che può diventare il primo vero spartiacque dell’estate.
Fonti principali: FIA Formula 2, report “SPRINT RACE: Tsolov earns Silverstone victory with final lap overtake on championship rival Minì”, 4 luglio 2026; Formula 1, highlights Formula 2 Silverstone Sprint Race, 4 luglio 2026; FIA Formula 2, calendario e classifiche campionato 2026.
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