L’Italbasket arriva a Celje con una partita che vale piu del risultato. La sfida contro la Slovenia, in programma alle 20.00 alla Zlatorog Arena, e l’ultimo test prima delle due gare che chiuderanno la prima fase delle qualificazioni alla FIBA World Cup 2027: Islanda in trasferta il 2 luglio e Lituania a Bologna il 5 luglio. In mezzo c’e una Nazionale da compattare in fretta, con gerarchie ancora mobili e con il lavoro di Marco Ramondino diventato centrale dopo l’assenza di Luca Banchi per motivi familiari.
La vittoria contro la Croazia a Gorizia ha dato energia e fiducia, ma ha anche mostrato cosa resta da sistemare: continuita difensiva, controllo dei rimbalzi, esecuzione a meta campo e inserimento dei giocatori rientrati nel gruppo solo negli ultimi giorni. Celje, per questo, non e una passerella. E un esame vero, contro un’avversaria abituata a giocare insieme e capace di mantenere identita anche senza la sua stella piu riconoscibile, Luka Doncic.
Ramondino cerca risposte immediate
Il punto tecnico piu interessante riguarda la costruzione del gruppo. L’Italia vista contro la Croazia ha segnato tanto, ha corso bene il campo e ha trovato una serata di altissimo livello da Tommaso Baldasso, autore di 29 punti con sette triple. Ma il percorso verso le gare ufficiali chiede un equilibrio piu profondo: la Nazionale non puo dipendere solo dalle fiammate offensive, soprattutto contro avversarie fisiche e strutturate come quelle che arriveranno nei prossimi giorni.
Contro la Slovenia rientrano nel quadro operativo giocatori pesanti per esperienza e impatto. Nico Mannion, Giampaolo Ricci, Luca Severini e il capitano Amedeo Tessitori allargano le soluzioni e obbligano lo staff a trovare combinazioni piu stabili. La gestione dei quintetti sara un tema chiave: Ramondino deve capire chi puo dare pressione sulla palla, chi puo sostenere i cambi difensivi e chi puo alzare la qualita dell’esecuzione quando la partita rallenta.
La Slovenia resta un test di livello
La Slovenia non avra Doncic, ma ridurla a questa assenza sarebbe un errore. Il gruppo di Aleksander Sekulic conserva elementi che conoscono bene il contesto internazionale, tra cui Klemen Prepelic, Gregor Hrovat, Alen Omic, Rok Radovic, Luka Scuka, Edo Muric e Mark Padjen. La FIP ha ricordato anche un dato storico che pesa: dal 1992 a oggi l’Italia ha vinto solo 9 dei 25 confronti con gli sloveni.
L’ultimo precedente brucia ancora, perche agli ottavi di EuroBasket 2025 la Slovenia elimino gli Azzurri con una prestazione dominante di Doncic. Stavolta il contesto e diverso: amichevole, rotazioni larghe, carichi di lavoro e obiettivi immediati rivolti soprattutto alle qualificazioni mondiali. Ma proprio per questo la partita di Celje diventa utile: misura l’intensita mentale dell’Italia lontano da casa e davanti a un’avversaria che non concede letture semplici.

Dal PalaBigot alle qualificazioni
La serata di Gorizia ha consegnato numeri importanti: 103 punti segnati, 15 triple realizzate, 26 assist e un attacco capace di produrre ritmo. Il rovescio della medaglia e nei 40 rimbalzi concessi alla Croazia, segnale che contro avversarie piu fisiche l’Italia dovra sporcare di piu le linee di passaggio e proteggere meglio l’area. A Reykjavik e Bologna il margine di errore sara piu basso.
Per questo Celje serve anche a chiarire le responsabilita. Stefano Tonut offre solidita e leadership, Matteo Spagnolo e Gabriele Procida portano talento europeo e capacita di cambiare ritmo, mentre Mannion puo dare regia, punti e letture dal palleggio. Sotto canestro, Tessitori e Severini dovranno alzare presenza fisica e comunicazione, due aspetti decisivi quando la partita scivola su possessi piu duri.
Una partita per diventare squadra
Il valore di questa amichevole sta soprattutto nel tempo. L’Italia ne ha poco e deve trasformare rapidamente un gruppo rinnovato in una squadra leggibile. Ramondino ha parlato di sacrificio, disponibilita e necessita di accorciare i tempi: concetti meno appariscenti di un tabellino, ma decisivi in una finestra internazionale dove allenamenti, viaggi e partite ufficiali si comprimono in pochi giorni.
La Slovenia puo costringere gli Azzurri a giocare una pallacanestro piu ordinata rispetto alla gara con la Croazia. Se l’Italia riuscira ad alternare corsa e controllo, talento individuale e disciplina collettiva, il test di Celje avra centrato il suo obiettivo anche prima del punteggio finale. Il risultato conta, ma conta di piu capire se la squadra e pronta ad assorbire una partita fisica senza perdere identita.
Conclusioni finali
Slovenia-Italia e l’ultimo passaggio prima della parte veramente pesante dell’estate azzurra. Dopo il segnale positivo di Gorizia, l’Italbasket cerca una conferma piu matura: meno dipendenza dalle percentuali, piu continuita difensiva, rotazioni chiare e inserimento dei rientri. Celje dira quanto lavoro resta da fare, ma soprattutto quanto questa Nazionale sia gia vicina alla forma necessaria per giocarsi le qualificazioni alla World Cup 2027 con ambizione concreta.
Fonti principali:
Federazione Italiana Pallacanestro, “Slovenia-Italia stasera in amichevole a Celje (ore 20.00, Sky Sport). Nei 12 Mannion, Tex e Ricci”, 26 giugno 2026.
Federazione Italiana Pallacanestro, “Gorizia, Italia-Croazia 103-91 (Baldasso 29). Ramondino: La strada e quella giusta”, 24 giugno 2026.
Sky Sport, programmazione amichevoli Italia-Croazia e Slovenia-Italia, giugno 2026.
OA Sport, guida tv e streaming di Slovenia-Italia, 27 giugno 2026.
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