La nuova Lazio di Gennaro Gattuso è partita senza fuochi d’artificio, ma con un indizio già chiaro: il cantiere è aperto e il primo risultato utile arriva dalla profondità della rosa. A Formello, nella sgambata contro la Primavera, i biancocelesti hanno rimontato fino al 3-1 dopo essere andati sotto nel primo tempo. Il dato che pesa non è soltanto il punteggio, perché la prima uscita stagionale ha mostrato insieme carichi di lavoro, assenze e prime scelte tattiche.
Il nome che resta in copertina è quello di Gabriele Artistico, autore di una doppietta su rigore nella ripresa. Il finale lo ha chiuso Sana Fernandes, mentre per l’Under 20 laziale aveva colpito Avram in contropiede prima dell’intervallo. Per Gattuso era un test interno, non una partita da classifica, ma dopo le settimane dedicate a ritiro e amichevoli serviva una prima misura del gruppo.
Rimonta e modulo: cosa dice il 3-1 di Formello
La Lazio ha lavorato sul 4-2-3-1, traccia tattica già provata nei primi giorni di preparazione. La lettura più interessante arriva però dalla trasformazione vista a tratti nella ripresa, quando l’assetto si è avvicinato al 4-3-3. È un dettaglio da luglio, certo, ma segnala una cosa: Gattuso non vuole una squadra statica, soprattutto in una fase in cui deve ancora recuperare uomini e automatismi.
Il primo tempo ha raccontato anche il lato meno comodo del debutto. Ratkov e Dia hanno sprecato occasioni importanti, poi la Primavera ha trovato spazio in campo aperto e ha colpito. Il fatto che l’Under 20 sia rimasta dentro la partita non va letto come allarme tecnico, ma come conseguenza di una Lazio appesantita e rimaneggiata. In questa fase della stagione, le gambe non rispondono ancora alla velocità delle idee.
La ripresa ha cambiato il tono. Artistico si è preso responsabilità dagli undici metri e ha ribaltato l’inerzia, poi Sana Fernandes ha fissato il risultato. Per un allenatore appena entrato nel nuovo ambiente, vedere segnali da profili meno centrali può essere più utile di un largo successo senza contenuto. La competizione interna nasce anche da pomeriggi così.
Assenze pesanti e giovani sotto osservazione
Il quadro resta condizionato dalle assenze. Gattuso non aveva a disposizione diversi elementi tra infortuni, acciacchi e gestione dei carichi: Cataldi, Isaksen, Patric, Pedraza, Doekhi, Rovella, Tavares, Cancellieri e Gigot sono nomi che modificano il livello del test. Il tema difensivo, già emerso nei giorni scorsi con il nodo Patric-Doekhi, resta quindi da valutare con una squadra più vicina alla versione vera.
Dentro questa lista di assenze, però, si apre spazio per chi deve convincere. Przyborek e Taylor sono stati provati da mediani, Galassi è stato l’unico volto nuovo schierato, mentre Floriani Mussolini ha alternato due ruoli: terzino nel primo tempo, ala nella ripresa. Sono esperimenti estivi, ma non casuali. Gattuso sta cercando disponibilità, corsa e giocatori capaci di cambiare funzione senza perdere intensità.
Artistico è il caso più evidente. La doppietta non garantisce automaticamente un posto stabile in prima squadra, ma due rigori trasformati nel primo test hanno un peso psicologico. In una rosa che cerca gerarchie offensive più chiare, un attaccante giovane che entra bene nelle pieghe della partita diventa materiale da osservare nelle prossime uscite.
Il calendario amichevole ora diventa importante perché darà continuità al laboratorio. La Lazio dovrà alzare progressivamente livello, ritmo e qualità degli avversari, evitando che il ritiro resti una sequenza di prove isolate. Anche il rapporto con l’ambiente conta: il segnale arrivato dagli abbonamenti all’Olimpico dice che una parte del pubblico ha già scelto di accompagnare il nuovo ciclo.
Conclusioni finali
Il 3-1 alla Primavera non può diventare una sentenza, ma consegna una prima fotografia utile: Gattuso ha una Lazio incompleta, con gambe ancora pesanti e molti titolari da reinserire, però ha già iniziato a mettere pressione positiva sui margini della rosa. La rimonta firmata da Artistico e Sana Fernandes vale soprattutto come messaggio interno: chi sfrutta questi minuti può entrare nella discussione.
Per questo il test di Formello va letto più come punto di partenza che come prova generale. La vera Lazio nascerà quando rientreranno gli assenti e quando il livello degli avversari salirà. Intanto, nel primo giorno con un risultato da archiviare, Gattuso ottiene risposta proprio da chi doveva farsi notare.
Fonti: La Gazzetta dello Sport; SportMediaset; Corriere dello Sport; Google News Sport Italia; Google Trends Italia.
