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Lo spoiler di Hamilton gela Ferrari: Mondiale ‘finito’

Lewis Hamilton si lascia andare ad uno spoiler che gela la Ferrari: dovesse essere vero per la rossa il sogno Mondiale sarebbe già finito

Monoposto di Formula 1 in azione durante un weekend di gara
Foto: archivio SpalFerrara.it.

Lewis Hamilton potrebbe aver anticipato una comunicazione che nel paddock tutti aspettano da settimane. E, se le sue parole dovessero trovare conferma nei dati ufficiali, per Ferrari sarebbe una notizia difficile da digerire.

Il sette volte campione del mondo, parlando a Sky Sports UK, ha infatti lasciato intendere che a sorpresa sarebbe la Red Bull Powertrains il motore preso come riferimento e non quello Mercedes. Una rivelazione che arriva mentre la FIA è impegnata nelle valutazioni dell’ADUO, il sistema pensato per concedere margini di sviluppo aggiuntivi ai costruttori di power unit che si trovano in ritardo rispetto ai migliori.

Secondo le indiscrezioni riportate da Autoracer, la graduatoria vedrebbe Red Bull davanti a tutti sul fronte dell’ICE, il motore termico. Dietro ci sarebbe Mercedes con un distacco contenuto, nell’ordine del 2%, mentre Ferrari avrebbe un gap vicino al 4%.

Ferrari costretta a inseguire

Se questo scenario fosse confermato, cambierebbe parecchio la percezione che si era creata negli ultimi mesi. Nel paddock, infatti, la power unit Mercedes era stata indicata quasi all’unanimità come il riferimento tecnico della nuova generazione. Invece i dati raccolti dalla Federazione raccontano una storia diversa.

Hamilton

Anche la Mercedes avrà l’ADUO – Spalferrara.it

Per Ferrari quindi ci sarebbe un vantaggio limitato rispetto alla Mercedes, prima forza del campionato, e quindi meno margine per recuperare lo svantaggio fin qui accumulato. Inoltre, ed Hamilton lo ha spiegato senza troppi giri di parole, c’è anche la questione tempistiche da considerare.

“Credo che ieri o oggi sia arrivata la notizia secondo cui la Red Bull ha il motore più potente, seguita dalla Mercedes. E poi ci siamo noi, più indietro – lo spoiler del pilota britannico -. Quindi ora abbiamo a disposizione questi gettoni per cercare di sviluppare il motore e colmare il divario”.

Il sette volte campione del mondo ha poi ricordato un aspetto che spesso sfugge quando si parla di Formula 1.

I tempi non giocano a favore

Un aggiornamento motoristico non nasce nel giro di qualche settimana. Tra progettazione, simulazioni, produzione e validazione al banco possono servire dai otto ai dieci mesi.

“Si tratta comunque di un progetto che richiede dagli 8 ai 10 mesi. Non è qualcosa che possiamo fare semplicemente la settimana prossima”, ha aggiunto Hamilton.

Proprio qui sta il punto. L’ADUO consentirebbe a Ferrari di intervenire, ma il vantaggio regolamentare potrebbe non tradursi immediatamente in prestazione in pista. Allo stesso tempo, se le indiscrezioni fossero confermare, anche Mercedes avrebbe la possibilità di migliorare ulteriormente la sua power unit, limitando quindi il ‘vantaggio’ concesso dall’ADUO.