La maglia tricolore Under 23 cambia padrone al termine di una corsa dura, selettiva e risolta con uno sprint ristretto: Mattia Negrente ha vinto a Lucca il titolo italiano di categoria, firmando uno dei risultati piu’ pesanti della sua stagione e confermando la forza della XDS Astana Development Team nelle corse di un giorno.
Il successo arriva nel 55° Trofeo Citta’ di Lucca, prova valida come Campionato Italiano Under 23, su un percorso da 165,7 chilometri che ha messo insieme caldo, dislivello e un finale tattico. Negrente ha battuto Federico Savino e Mirko Bozzola, dopo che il gruppo dei migliori si era assottigliato nella fase decisiva sulle salite toscane.
Una volata che premia lucidita’ e squadra
La fotografia del traguardo racconta solo l’ultimo gesto, ma la vittoria di Negrente nasce prima. La squadra kazaka di sviluppo ha corso con presenza e tempismo, sfruttando il lavoro di Matteo Scalco nel momento in cui la corsa ha cominciato a rompersi. L’attacco con Negrente e Scalco ha costretto gli altri favoriti a reagire, trasformando la selezione in un confronto diretto tra pochi uomini.
Savino, portacolori del Soudal Quick-Step Devo Team, e’ stato tra i piu’ brillanti in salita e si e’ preso anche il Gran Premio della Montagna. Bozzola, Barbuto e Cattani sono rimasti nel nucleo che ha deciso la corsa, ma nel rettilineo finale Negrente ha avuto la freddezza per scegliere il momento giusto e resistere alla rimonta.
Lucca, caldo e salite: il titolo non e’ arrivato per caso
La prova e’ partita dalle Mura Urbane di Lucca con 178 corridori e 49 formazioni al via. Il tracciato prevedeva tre giri lunghi con i passaggi su Monte Pitoro e Quiesa, poi due tornate sul circuito vicino alla citta’ con la salita di Chiatri. In una giornata segnata da temperature molto alte, la corsa non ha concesso pause vere: tentativi, inseguimenti e selezione progressiva hanno preparato il finale.
Il punto di rottura e’ arrivato quando Scalco, Bosio e Negrente hanno acceso la gara. Da li’ la XDS Astana ha preso in mano la situazione: Bosio ha ceduto, mentre Savino, Barbuto, Bozzola e Cattani sono riusciti a rientrare. Il sestetto ha trovato collaborazione quanto basta per tagliare fuori il resto della concorrenza, poi gli ultimi chilometri sono diventati un equilibrio sottile tra controllo e anticipi.
Il valore del risultato per il movimento azzurro
Il titolo Under 23 ha un peso particolare perche’ fotografa una generazione nel passaggio piu’ delicato: quella tra attivita’ giovanile, squadre development e ingresso nel professionismo vero. Negrente, ventunenne veronese, si aggiunge a una lista di corridori italiani che stanno trovando spazio in contesti internazionali sempre piu’ strutturati, dove la capacita’ di leggere la corsa vale quanto la potenza.
Il dato della media, 41,066 km/h, conferma che non si e’ trattato di una prova d’attesa. Il caldo e il percorso mosso hanno reso ancora piu’ significativo l’epilogo: arrivare in sei a giocarsi il titolo dopo 165 chilometri, con le salite gia’ nelle gambe, significa che davanti sono rimasti corridori completi. Per questo il successo di Negrente non va letto come una semplice volata, ma come il risultato di una selezione lunga.
Ordine d’arrivo e prossime letture tecniche
L’ordine d’arrivo ufficiale mette Negrente davanti a Savino e Bozzola. Alle loro spalle sono entrati Riccardo Barbuto, Alessandro Cattani e Scalco, con distacchi minimi nel cuore della top ten. La presenza di piu’ squadre development nelle prime posizioni conferma una tendenza ormai netta: il vivaio italiano compete dentro un sistema europeo molto esigente, in cui ogni corsa nazionale diventa anche una vetrina internazionale.
Per Negrente, la maglia tricolore puo’ diventare un moltiplicatore di responsabilita’. Da oggi ogni sua partenza avra’ un segno riconoscibile addosso, ma anche un messaggio chiaro: in una corsa tirata, contro avversari preparati e su un percorso vero, ha saputo vincere con gambe e gestione.
Conclusioni finali
Il Campionato Italiano Under 23 di Lucca consegna al ciclismo azzurro un verdetto netto: Mattia Negrente non ha solo vinto uno sprint, ha interpretato una corsa complessa nel momento giusto. La XDS Astana Development Team ha pesato tatticamente, Savino e Bozzola hanno dato qualita’ al podio, e il percorso toscano ha selezionato un gruppo credibile. In una settimana tricolore gia’ ricca di segnali, questo titolo aggiunge un nome da seguire con attenzione.
Fonti: Federazione Ciclistica Italiana, “U23 – Negrente, sprint che vale il tricolore”, 28 giugno 2026; Federazione Ciclistica Italiana, ordine d’arrivo Campionato Italiano Under 23 2026; sito ufficiale risultati strada Federciclismo, consultato il 29 giugno 2026.
