Wimbledon cambia ancora il peso della spedizione azzurra e questa volta il segnale arriva dal Centre Court. Jasmine Paolini ha superato Alexandra Eala in tre set, 6-4 4-6 6-3, trasformando un ottavo di finale insidioso in una svolta pesante per il suo torneo. Non era una partita qualsiasi: dall’altra parte c’era la giocatrice che aveva appena eliminato Iga Swiatek, una delle storie più rumorose di questa edizione.
La vittoria dell’azzurra non resta isolata. Poche ore prima, Flavio Cobolli aveva battuto Alex De Minaur 7-5 7-6 6-3, raggiungendo a sua volta i quarti. Il risultato è un doppio colpo italiano sull’erba londinese: due tabelloni diversi, due percorsi diversi, ma la stessa sensazione di una giornata capace di spostare ambizioni e gerarchie.

Paolini passa attraverso il rischio
Paolini ha costruito il successo con una partita di gestione e nervi. Il primo set, chiuso 6-4, sembrava poter indirizzare l’incontro in modo netto: l’azzurra è entrata meglio negli scambi, ha trovato profondità e ha provato a togliere tempo a Eala, che arrivava con entusiasmo e fiducia dopo il colpo contro Swiatek.
Il secondo parziale ha però riaperto tutto. Eala ha aumentato aggressività e ritmo, ha trovato più soluzioni in risposta e ha portato il match al terzo set. Per Paolini quello era il punto più delicato: non solo per il punteggio, ma per il contesto. Sul Centrale, contro un’avversaria libera mentalmente, il rischio era far diventare la partita un caso emotivo prima ancora che tecnico.
La reazione nel set decisivo è stata il vero verdetto. Paolini ha rimesso ordine, ha difeso meglio nei momenti sporchi e ha chiuso 6-3, impedendo a Eala di trasformare la sua favola in un altro ribaltone. È una vittoria che pesa perché non nasce da una giornata semplice, ma da una partita attraversata nei momenti di tensione.

L’Italia raddoppia con Cobolli
Il successo di Paolini si inserisce in una giornata già accesa da Cobolli. L’azzurro ha eliminato De Minaur in tre set, con una prestazione di maturità superiore al semplice dato del punteggio. Il 7-5 7-6 6-3 racconta un match controllato nei passaggi chiave, ma soprattutto un salto di qualità mentale contro un avversario abituato a correre, resistere e trasformare ogni scambio in una prova fisica.
Per il tennis italiano il dato è forte: Wimbledon, superficie storicamente più complicata per molti azzurri, diventa invece il palcoscenico di una doppia presenza nei quarti. Non è solo una questione numerica. Paolini conferma di poter tornare profonda in uno Slam dopo la finale londinese del 2024, mentre Cobolli consolida il proprio status in un tabellone maschile che continua a offrire incroci pesanti.
Il tabellone ora cambia pressione
La prossima sfida di Paolini promette un altro esame di alto livello: dall’altra parte c’è Marta Kostyuk, anche lei arrivata ai quarti dopo aver superato Marie Bouzkova nella parte alta della giornata londinese. Il match mette insieme due giocatrici che vivono di intensità, anticipo e capacità di cambiare velocità negli scambi. Per Paolini sarà fondamentale servire con continuità e non concedere a Kostyuk troppe accelerazioni comode da metà campo.
Il punto, però, è anche psicologico. Battere Eala dopo il colpo della filippina contro Swiatek significa aver spento una delle storie più pericolose del torneo: quelle che crescono partita dopo partita, alimentate dal pubblico e dalla libertà di chi non ha nulla da perdere. Paolini ha evitato che il match scivolasse in quella direzione, e lo ha fatto restando dentro la partita anche quando il secondo set sembrava cambiare inerzia.
Perché questa vittoria pesa davvero
La vittoria di Paolini vale più del passaggio del turno perché rimette l’azzurra dentro una zona nobile del torneo. Wimbledon non perdona cali di attenzione, soprattutto nelle giornate calde e ventose, quando il rimbalzo cambia e il servizio diventa un’ancora decisiva. In questo contesto, vincere una partita in tre set contro un’avversaria in piena fiducia è un segnale competitivo importante.
Per l’Italia, poi, il raddoppio con Cobolli offre un racconto potente: non c’è soltanto l’attesa per i nomi più mediatici, ma una profondità reale di movimento. Due quarti nello stesso giorno non sono un dettaglio statistico; sono una fotografia di presenza, ambizione e continuità.
Conclusioni finali
Paolini ha trasformato un ottavo scivoloso in una vittoria da giocatrice matura. Eala ha confermato di essere una delle rivelazioni del torneo, ma l’azzurra ha retto meglio quando il match chiedeva lucidità. Con Cobolli già ai quarti, Wimbledon consegna all’Italia una giornata da ricordare e apre una nuova domanda: fino a dove può spingersi questa doppia corsa azzurra?
Fonti principali: Wimbledon, risultati ufficiali The Championships 2026; The Guardian, live Wimbledon day eight del 6 luglio 2026; Sky Sport Tennis, diretta Paolini-Eala del 6 luglio 2026; WTA, scheda match Paolini-Eala Wimbledon 2026.
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