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Pellacani, doppio oro europeo: Santoro completa il dominio azzurro

Chiara Pellacani sorride con due medaglie d oro agli Europei di tuffi di Parigi 2026
Chiara Pellacani con le medaglie d oro agli Europei di Parigi 2026. Foto: Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM per Federazione Italiana Nuoto, uso consentito a testate registrate per fini editoriali.

Chiara Pellacani ha trasformato la domenica degli Europei di Parigi in una dichiarazione di forza. Prima il titolo nel sincro misto da tre metri con Matteo Santoro, poi l oro individuale dal trampolino da un metro: in poche ore la romana ha messo insieme due finali e due vittorie, dando ai tuffi italiani una dimensione che non è più episodica.

Il dato che pesa è il punteggio della finale mixed: 305.85 punti, unico totale sopra quota 300. Dietro sono rimasti gli atleti neutrali Ilia Molchanov ed Elizaveta Kuzina a 286.17 e i tedeschi Luis Carlo Avila Sanchez e Lena Hentschel a 284.19. Non è stato un arrivo in volata, ma una gara controllata con margine crescente.

La gara che ha cambiato il peso della giornata

Il primo segnale è arrivato dagli obbligatori. Pellacani e Santoro hanno costruito subito una base pulita, con sincronia e ingressi stabili, poi hanno allungato nei liberi. Il doppio e mezzo avanti con un avvitamento ha dato 69.30, il triplo e mezzo avanti 69.75, l ultimo tuffo 70.20. La coppia russa è rimasta in scia solo nella prima metà.

Questa vittoria ha anche un valore storico. I due arrivavano da campioni del mondo in carica e avevano già segnato l avvio degli Europei con l oro azzurro nel team event. La corona continentale del sincro misto, però, mancava dopo l argento dell anno scorso ad Antalya. Rimetterla in bacheca significa chiudere il cerchio tra titolo iridato e supremazia europea.

Matteo Santoro e Chiara Pellacani durante la finale del sincro misto da tre metri. Foto: Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM per Federazione Italiana Nuoto, uso consentito a testate registrate per fini editoriali.

Perché pesa verso il resto degli Europei

La giornata di Pellacani non si è fermata al sincro. Poco dopo, nel trampolino da un metro, l azzurra ha difeso il titolo europeo con 298.90 punti, davanti alla svizzera Michelle Heimberg e alla britannica Desharne Bent-Ashmeil. È una doppietta che racconta due qualità diverse: la capacità di accordarsi con Santoro e quella di reggere da sola una finale lunga.

Nel sincro misto la chiave è stata la memoria tecnica comune. Pellacani e Santoro si conoscono da anni, si allenano entrambi a Miami e, pur lavorando spesso con programmi separati, hanno mantenuto un automatismo raro. La FIN ha riportato le parole dei protagonisti: Chiara ha parlato di una gara preparata e dominata, Matteo della voglia di reagire dopo una giornata complicata.

Il contesto rende il risultato ancora più interessante. L Italia dei tuffi sta usando Parigi per misurare la profondità del gruppo, non solo il talento dei nomi principali. Elisa Pizzini, quinta dal metro, è rimasta vicina alla zona medaglia fino all ultimo salto. Il direttore tecnico Oscar Bertone ha definito la giornata una domenica bestiale, ma il punto tecnico è più concreto: la squadra ha ora più finalisti competitivi.

Per Pellacani il confronto con Tania Cagnotto resta inevitabile, ma rischia di diventare riduttivo. La romana sta costruendo una traiettoria propria: titoli europei, podi mondiali, oro iridato nel mixed e adesso una domenica da tre ori complessivi nella rassegna, contando anche il team event. Non è solo continuità: è capacità di vincere in formati diversi.

Conclusioni finali

La notizia non è soltanto un altro oro azzurro. È il segnale che Pellacani è diventata il baricentro dei tuffi italiani e che Santoro, al suo fianco, resta il partner ideale per trasformare la qualità individuale in dominio di coppia. A Parigi l Italia ha trovato punti, medaglie e una narrazione forte: quando la pressione sale, questa coppia sa chiudere.

Fonti: Federazione Italiana Nuoto; RaiNews Sport; SportMediaset; LaPresse; Google Trends Italia.