La trasferta che doveva portare la Nazionale italiana di Powerchair Football verso Glasgow si e fermata prima del decollo, dentro l’aeroporto di Fiumicino. Secondo la ricostruzione diffusa dal Comitato Italiano Paralimpico, alla delegazione azzurra e stato negato l’imbarco sul volo EasyJet diretto in Scozia, dove era previsto un torneo internazionale utile alla preparazione dei prossimi Mondiali in Argentina.
Il punto sportivo e semplice, ma pesante: una squadra azzurra aveva programmato da mesi una trasferta tecnica, con atleti, staff, carrozzine quotidiane e carrozzine speciali da gioco. Il viaggio non e saltato per un imprevisto agonistico, ma per un problema di trasporto che il CIP considera lesivo della dignita degli atleti e del diritto alla mobilita. In un calendario paralimpico dove ogni raduno pesa, perdere una competizione internazionale significa perdere ritmo, test e confronto.
Che cosa e successo a Fiumicino
Il CIP sostiene che la FIPPS avesse chiesto e ottenuto gia da aprile l’autorizzazione al trasporto di 6 atleti con disabilita, delle loro carrozzine personali e di sei mezzi da gara. La mattina della partenza, pero, la compagnia avrebbe comunicato l’impossibilita di imbarcare l’intera delegazione, indicando un limite operativo legato al numero di carrozzine caricabili sull’aeromobile.
La soluzione prospettata, sempre secondo il comunicato del Comitato, avrebbe spezzato il gruppo e inviato alcune attrezzature su un volo diverso, con destinazione Edimburgo anziche Glasgow. Per una Nazionale che viaggia con ausili indispensabili alla vita quotidiana e alla gara, non e un dettaglio logistico: e il cuore stesso della prestazione. Per questo il presidente CIP Marco Giunio De Sanctis ha parlato di diritto fondamentale negato e ha annunciato il sostegno alla federazione nelle sedi competenti.
La vicenda e stata ripresa anche da ANSA, SportMediaset e Adnkronos. ANSA ha riferito dell’apertura di un’inchiesta da parte dell’ENAC, con richiesta di relazione alla compagnia. Adnkronos ha riportato anche la posizione di EasyJet, che si e detta dispiaciuta per l’esperienza del gruppo e ha comunicato l’avvio di una indagine interna per ricostruire l’accaduto.
Il caso si inserisce in un percorso piu ampio dello sport paralimpico italiano, gia raccontato anche attraverso l’esordio in pista di Bebe Vio: risultati e visibilita crescono, ma la quotidianita organizzativa resta spesso il banco di prova piu duro. Una Nazionale non puo programmare un torneo mondiale se ogni passaggio logistico diventa una trattativa all’ultimo minuto.
Perche il danno non e solo economico
Nel comunicato ufficiale il CIP parla di un danno triplo: umano, sportivo ed economico. La cifra indicata supera i 20.000 euro tra biglietti, alloggi e logistica persa, ma la parte piu difficile da recuperare riguarda la preparazione. Il powerchair football e una disciplina di squadra ad alta specializzazione: movimenti, tempi di contatto, gestione degli spazi e automatismi dipendono da test reali contro avversari internazionali.
Saltare una trasferta non significa soltanto rinunciare a una partita. Significa perdere dati tecnici, verifiche sulle linee, adattamento emotivo e abitudine alla pressione. In questo senso la vicenda riguarda lo sport prima ancora del contenzioso: una squadra azzurra e stata privata di un passaggio competitivo che era parte del cammino verso un obiettivo mondiale.
Il confronto con altre Nazionali italiane, come quella della pallavolo che sta preparando le Finals di VNL dopo la vittoria raccontata in Italia-Cuba 3-1, aiuta a leggere la differenza: quando la logistica funziona, l’attenzione resta sul campo; quando si inceppa, tutto il progetto tecnico finisce in secondo piano.
Il nodo accessibilita nei viaggi sportivi
La questione ora non si chiude con le scuse o con una singola relazione. Se l’ENAC accertera responsabilita, potranno arrivare sanzioni; ma il tema vero e la prevenzione. Per le discipline paralimpiche, l’accessibilita non puo essere gestita come una concessione caso per caso. Serve una catena verificabile: prenotazione, conferma, tipologia dell’aeromobile, numero di ausili, valore delle attrezzature e procedure al gate.
Il passaggio piu forte del comunicato CIP riguarda proprio la natura delle carrozzine: non bagagli speciali, ma strumenti di autonomia e gara. Una carrozzina da gioco e parte dell’identita tecnica dell’atleta, come una bicicletta per un ciclista o una racchetta per un tennista, ma con un peso ulteriore: senza quell’ausilio non c’e neppure la possibilita di muoversi e competere.
Conclusioni finali
Il caso della Nazionale di Powerchair Football bloccata a Fiumicino lascia una domanda concreta: quanto vale una conferma se non regge nel momento operativo? Per gli azzurri il danno immediato e la mancata partenza verso Glasgow. Per tutto lo sport italiano, invece, la conseguenza e piu larga: trasformare l’accessibilita da promessa formale a procedura obbligatoria, controllabile e rispettata.
La risposta di EasyJet e l’inchiesta ENAC chiariranno responsabilita e possibili rimedi. Ma sul piano sportivo il punto e gia emerso: una Nazionale non puo essere competitiva se la sua partecipazione dipende da soluzioni improvvisate al gate. Il powerchair football chiede cio che dovrebbe essere normale per ogni squadra azzurra: partire, arrivare, giocare.
Fonti: Comitato Italiano Paralimpico; ANSA; Adnkronos; SportMediaset.
