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Russell risponde ad Antonelli: Mercedes si prende anche le FP3 in Austria

George Russell, pilota Mercedes, nel paddock di Silverstone
Foto: Raph_PH, Wikimedia Commons, licenza CC BY 2.0.

George Russell ha rimesso la Mercedes davanti a tutti proprio nell’ultima sessione utile prima delle qualifiche del Gran Premio d’Austria. Al Red Bull Ring il britannico ha chiuso le FP3 in 1:07.096, battendo di soli 38 millesimi il compagno di squadra Kimi Antonelli e confermando che la W17, almeno sul giro secco, resta il riferimento del weekend di Spielberg.

Il dato pesa per due ragioni. La prima è tecnica: la pista austriaca è corta, compressa, con pochi punti in cui costruire il tempo e margini minimi tra un settore e l’altro. La seconda è sportiva: Antonelli aveva dominato il venerdì, mentre Russell aveva bisogno di una risposta pulita per rientrare nel discorso pole. L’ha trovata nel finale, quando la pista sembrava già avere espresso gran parte del proprio potenziale e diversi rivali faticavano a migliorarsi con il secondo tentativo sulle soft.

Mercedes davanti, ma con margini sottilissimi

La classifica delle FP3 racconta una Mercedes ancora solidissima, ma non fuori portata. Russell ha preceduto Antonelli di meno di mezzo decimo, mentre Lewis Hamilton ha portato la Ferrari al terzo posto a 0.115 dalla vetta. Subito dietro si sono infilate le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, entrambe entro tre decimi, segnale che la qualifica può diventare una questione di dettagli più che di supremazia netta.

La sessione è stata interessante anche per il modo in cui è maturato il miglior tempo. Antonelli aveva costruito il riferimento nella prima parte, prima con un 1:07.533 e poi con un 1:07.134 su gomma soft. Per diversi minuti quel crono è sembrato sufficiente per blindare il sabato mattina del leader del campionato. Russell, invece, ha scelto il momento più delicato per colpire: giro lanciato tardivo, gomma soft già usata e una progressione abbastanza pulita da togliere al compagno la leadership della sessione.

In una Formula 1 in cui il confronto interno pesa quasi quanto quello con gli avversari, il messaggio è chiaro. Antonelli resta il pilota con più continuità nel weekend austriaco, ma Russell ha dimostrato di poter accendere la prestazione quando il livello della pista si avvicina a quello della qualifica.

Ferrari e McLaren restano in scia

Il terzo posto di Hamilton è una nota importante per la Ferrari. Dopo la vittoria di Barcellona, l’attesa era capire se la rossa potesse trasferire competitività anche su un tracciato diverso, meno completo e più severo in trazione. Il distacco di 115 millesimi non basta per parlare di svolta definitiva, ma basta per presentarsi alle qualifiche con un obiettivo realistico: disturbare la prima fila Mercedes.

Più sfumata la lettura della McLaren. Piastri ha chiuso quarto a 0.248, Norris quinto a 0.264. La MCL sembra ancora efficace nel passo e nelle condizioni calde, ma sul giro secco ha bisogno di una preparazione perfetta della gomma per avvicinare Mercedes. In Austria questo particolare può fare la differenza: la pista è breve, il traffico è difficile da gestire e un piccolo errore nel primo settore compromette tutto il giro.

Max Verstappen ha concluso sesto con la Red Bull, a 0.273. Non è un distacco enorme, ma per il team di casa è un segnale meno rassicurante rispetto alle attese, anche perché il fine settimana era iniziato con alcuni contrattempi tecnici. Charles Leclerc, settimo, ha perso l’occasione di migliorare nel finale dopo un passaggio largo, mentre Isack Hadjar, Liam Lawson e Arvid Lindblad hanno completato la top ten.

Vista aerea del circuito Red Bull Ring di Spielberg
Foto: Planet Labs, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Perché il Red Bull Ring amplifica ogni errore

Spielberg è uno dei circuiti più ingannevoli del calendario. Sulla carta sembra semplice: pochi chilometri, molte accelerazioni, frenate secche e un layout che non concede grandi sequenze guidate. In realtà proprio questa apparente semplicità rende la qualifica brutale. Con tempi sul giro poco sopra il minuto, ogni millesimo perso in ingresso curva diventa più pesante rispetto a tracciati più lunghi.

La gestione delle gomme sarà un altro punto chiave. Le temperature elevate, già indicate come fattore del weekend, obbligano i team a bilanciare preparazione del giro e rischio di surriscaldamento. Una soft troppo aggressiva nel primo settore può pagare sul breve, ma presentare il conto nelle ultime curve. È qui che Mercedes sembra avere trovato una finestra molto stabile, mentre Ferrari e McLaren devono ancora dimostrare di poter replicare il giro buono nel momento decisivo.

La qualifica come primo spartiacque del weekend

Il risultato delle FP3 non assegna punti, ma orienta il pomeriggio. Russell arriva alla qualifica con la fiducia del miglior tempo, Antonelli con la conferma di un weekend finora molto solido, Hamilton con una Ferrari abbastanza vicina da non potersi nascondere. McLaren e Red Bull, invece, dovranno trasformare una competitività ancora intermittente in un giro pulito quando conterà davvero.

Il tema non è soltanto la pole. Al Red Bull Ring partire davanti significa controllare aria pulita, temperature e strategia, soprattutto se la gara dovesse confermare un degrado sensibile. Una seconda fila competitiva può comunque lasciare aperte molte opzioni, ma partire nel traffico rischia di trasformare anche una macchina veloce in una domenica di rincorsa.

Conclusioni finali

Russell ha firmato la risposta che cercava: non un dominio, ma un segnale netto dentro un confronto interno ad altissima intensità. La Mercedes resta la squadra da battere in Austria, però i distacchi delle FP3 suggeriscono una qualifica aperta, con Hamilton, McLaren e Verstappen abbastanza vicini da sfruttare ogni sbavatura.

La chiave sarà mettere insieme un giro pulito senza stressare troppo la gomma. In un sabato così compatto, la differenza tra pole e seconda fila può stare in una scia trovata al momento giusto, in una curva 3 più precisa o in pochi gradi di temperatura sulla soft. Russell ha preso il primo round della giornata; la parte che conta davvero deve ancora cominciare.

Fonti principali: FIA, “F1 – Russell leads Mercedes one-two in final Austrian GP practice”, 27 giugno 2026; Formula1.com, risultati e classifiche FP3 del Gran Premio d’Austria 2026; Formula1.com, programma ufficiale del Gran Premio d’Austria 2026.