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Shelton e Jodar in semifinale: Montreal cambia dopo gli azzurri

Ben Shelton e Rafael Jodar sono in semifinale a Montreal: il Masters 1000 cambia prospettiva dopo le uscite di Darderi e Musetti.

Ben Shelton al servizio su cemento durante un match ATP
Ben Shelton al servizio sul cemento: a Montreal ha battuto Jakub Mensik ed e tornato in semifinale. Foto: 350z33/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Ben Shelton ha rimesso il proprio nome al centro del Masters 1000 di Montreal nel modo piu diretto: 6-3, 6-1 a Jakub Mensik, appena tre errori gratuiti e una semifinale raggiunta senza concedere al rivale il tempo di cambiare piano. Nella stessa notte Rafael Jodar ha allungato la sua corsa battendo Arthur Fils, mentre Brandon Nakashima ha spento Luciano Darderi con un 6-2, 6-3 che cambia anche la lettura italiana del torneo.

Il tabellone canadese arriva cosi alle semifinali con quattro nomi nati negli anni Duemila: Shelton contro Learner Tien, Jodar contro Nakashima. E un dato tecnico prima ancora che anagrafico, perche racconta un cambio di velocita nel circuito. Gli azzurri sono usciti prima dell’ultimo miglio, ma il percorso resta dentro la storia del torneo: Darderi aveva costruito il suo quarto con una settimana di sostanza, come raccontato nel nostro focus su Darderi-Nakashima a Montreal, mentre Musetti aveva gia pagato l’impatto di Jodar in una partita diventata piu pesante col passare delle ore.

Shelton, il campione che ha ritrovato il controllo

La vittoria su Mensik e stata la piu pulita del martedi canadese. Shelton ha chiuso con 18 vincenti, ha pareggiato il confronto diretto con il ceco sul 2-2 e ha confermato una statistica che pesa: nel torneo canadese e ora 12-2, compreso il titolo conquistato a Toronto un anno fa. Non e solo una questione di servizio mancino. A Montreal ha ridotto le pause, ha accorciato gli scambi quando doveva e ha tolto a Mensik la possibilita di entrare nella diagonale di potenza.

Il prossimo incrocio con Learner Tien apre un derby americano che dice molto sul presente del tennis USA. Non c’e solo Shelton, gia abituato alle grandi luci: c’e una generazione che occupa tre posti su quattro in semifinale, per la prima volta in Canada dai tempi di Agassi, Lendl e Washington nel 1992. Il dato va maneggiato con attenzione, perche i tabelloni cambiano anche per assenze e calendario, ma resta una fotografia nitida: gli Stati Uniti hanno portato profondita, non un singolo exploit.

Jodar e Nakashima, la semifinale che riguarda anche l’Italia

Jodar e la faccia piu inattesa del torneo. Dopo aver eliminato Lorenzo Musetti, passaggio analizzato nella nostra ricostruzione su Musetti e Jodar, lo spagnolo ha battuto anche Fils con un 7-6(5), 6-3 che vale la prima semifinale Masters 1000. Il suo salto non sembra piu solo una fiammata: tiene il servizio nei momenti stretti, sa cambiare altezza di palla e ha una naturalezza agonistica rara per un giocatore ancora in costruzione.

Nakashima, dall’altra parte, ha fatto il lavoro opposto: meno rumore, piu ordine. Contro Darderi ha tolto campo all’italo-argentino fin dal primo set, ha protetto la seconda e ha trasformato la partita in una sequenza di scambi controllati. Per l’Italia e una sconfitta che brucia meno del punteggio solo se viene letta bene: Darderi ha perso da un giocatore in crescita, non da un passaggio casuale del tabellone.

Il campo centrale di Montreal, sede del Masters 1000 canadese: il tabellone 2026 e arrivato alle semifinali. Foto: Sorin Nechita/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.0.

Il segnale verso Cincinnati e US Open

Montreal arriva nel punto piu delicato della stagione sul cemento. Cincinnati parte subito dopo, gli US Open sono la scadenza vera e ogni partita di questa settimana ha una doppia lettura: risultato immediato e credito tecnico per New York. Shelton, se regge questa qualita al servizio, torna nel gruppo di chi puo occupare la seconda settimana Slam. Jodar, invece, si sta guadagnando un altro tipo di status: da sorpresa da evitare a rivale che obbliga gli altri a preparare un piano specifico.

Per gli italiani il quadro e meno brillante, ma non sterile. Darderi esce con una base di classifica e fiducia superiore rispetto all’inizio del torneo; Musetti deve invece capire come evitare che avversari giovani e verticali gli tolgano tempo gia nei primi game. L’assenza di Jannik Sinner da Cincinnati, raccontata nel nostro aggiornamento su Sinner e il ginocchio, rende ancora piu importante leggere questi segnali: il cemento nordamericano non aspetta nessuno.

Conclusioni finali

Montreal cambia il racconto perche non promuove soltanto un favorito. Shelton conferma di avere un rapporto speciale con il torneo canadese, Jodar trasforma l’eliminazione di Musetti in un vero trampolino, Nakashima dà peso al ko di Darderi e Tien completa una semifinale generazionale. Per il tennis italiano resta una settimana senza azzurri in fondo, ma con molte informazioni utili: il livello dei ventenni sta salendo, e sul cemento chi perde tempo viene punito subito.

Fonti: Google Trends Italia; Google News Sport Italia; ATP Tour; National Bank Open; Sky Sport; Tennis Majors; Sportsnet; ESPN.