Il legame tra Franco Morbidelli e il mondo VR46 sembrava uno di quelli destinati a durare a lungo. Anni di lavoro insieme, la crescita all’interno dell’Academy e un rapporto personale che andava oltre il semplice aspetto sportivo. Eppure la MotoGP non lascia spazio ai sentimenti quando arrivano certe scelte.
Le indicazioni che arrivano dal mercato raccontano di una direzione ormai definita: il futuro della squadra di Valentino Rossi sarà costruito senza Morbidelli.
Per il pilota italo-brasiliano si tratta di un passaggio delicato. Dopo il titolo Moto2 conquistato nel 2017 e il brillante secondo posto nel Mondiale MotoGP del 2020, la sua carriera non ha più trovato quella continuità che molti si aspettavano. Infortuni, cambi di moto e risultati altalenanti hanno progressivamente ridimensionato il ruolo di uno dei talenti più apprezzati della sua generazione.
Anche nel 2026 qualche segnale positivo non è mancato. Il podio ottenuto nella Sprint di Jerez, arrivato in condizioni particolari dopo l’interruzione causata dalla pioggia, aveva restituito per un attimo l’immagine del Morbidelli dei giorni migliori. Le sue parole dopo quella gara avevano colpito molti nel paddock, perché raccontavano il percorso di un pilota che negli ultimi anni ha dovuto convivere con critiche e dubbi continui.
VR46 lascia a piedi Morbidelli
La realtà della classifica, però, resta difficile da ignorare. Morbidelli occupa le posizioni di metà gruppo ed è il meno competitivo tra i piloti equipaggiati con Ducati. Dall’altra parte del box, Fabio Di Giannantonio ha invece trovato una continuità che lo ha riportato stabilmente nelle zone alte del campionato.
La Vr46 taglia Morbidelli (Instagram Franco Morbidelli) – Spalferrara.it
Anche per questo VR46 sta preparando una vera rivoluzione. Di Giannantonio è destinato a una nuova avventura nel team ufficiale KTM, mentre il progetto di Valentino Rossi punterebbe su volti diversi. Il primo nome è quello di Nicolò Bulega, protagonista assoluto nel Mondiale Superbike e da tempo considerato da Ducati come uno dei candidati più credibili per il salto definitivo nella classe regina.
Accanto a lui troverà spazio anche Fermin Aldeguer, uno dei giovani più interessanti usciti dalla Moto2 negli ultimi anni. Una coppia che rappresenterebbe una netta svolta generazionale.
Per Morbidelli le opzioni non sono molte. Restare in MotoGP appare sempre più complicato, soprattutto perché i posti disponibili diminuiscono stagione dopo stagione e la pressione dei giovani talenti è costante. Da mesi si parla con insistenza di una possibile approdo nel WorldSBK, categoria che potrebbe offrirgli una seconda parte di carriera diversa ma comunque competitiva.
L’ipotesi più affascinante porta ancora una volta verso Ducati. Non è escluso che proprio il posto lasciato libero da Bulega nel team Aruba possa trasformarsi nella destinazione ideale per Franky. Sarebbe un cambio di scenario importante, forse inevitabile, per un pilota che continua a ripetere di sentirsi ancora capace di vincere, ma che ormai vede allontanarsi il sogno iridato costruito nei suoi primi anni in MotoGP.
