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Venezia ribalta la Virtus e si prende il 2-1: Reyer a un passo dalla finale scudetto

Lotta a rimbalzo sotto canestro in un’arena piena, con giocatori in maglia rossa e in maglia nera che saltano per la palla
Azione sotto canestro in una sfida playoff, con duello a rimbalzo e pubblico caldo sugli spalti.

La Reyer Venezia ribalta la Virtus Bologna e si prende gara 3 della semifinale scudetto, portando la serie sul 2-1 davanti al pubblico del Taliercio di Mestre.

La vittoria è arrivata giovedì 4 giugno 2026 con il punteggio di 89-85, al termine di una partita cambiata soprattutto nel secondo tempo. Gli orogranata hanno costruito la rimonta con pazienza e l’hanno chiusa con freddezza nei possessi decisivi, mettendo pressione alla Virtus Bologna. Sabato sera, ancora in casa, Venezia avrà il primo match point per conquistare la finale scudetto.

Tessitori firma la rimonta: 22 punti, 10 rimbalzi e dominio nel pitturato

Per mezz’ora la partita è sembrata più nelle mani della Virtus che in quelle di Venezia. Bologna era partita forte, con ritmo, fiducia e percentuali alte da tre. Poi la Reyer ha trovato il suo uomo dentro l’area: Amedeo Tessitori, decisivo con 22 punti e 10 rimbalzi, suo massimo in carriera in Serie A per punti segnati. Una presenza costante, ruvida quando serviva, pulita quando Venezia aveva bisogno di un canestro senza troppi giri.

Già all’intervallo Tessitori aveva dato segnali chiari: 14 punti e 9 rimbalzi, mentre la squadra di Neven Spahija faticava ancora a trovare continuità dall’arco. “Dovevamo restare lì, senza perdere contatto”, il messaggio arrivato dalla panchina nei momenti più delicati, con il pubblico del Taliercio a spingere su ogni difesa. Bologna, avanti 40-45 all’intervallo lungo, aveva fatto male con l’avvio di Edwards e la fisicità dei lunghi. Venezia però ha cambiato passo quando ha insistito sul pick and roll e sulle ricezioni profonde di Tessitori. Accanto a lui hanno pesato anche i 15 punti di Parks e i 13 di Cole. Non una serata liscia. Ma concreta. E, alla fine, pesantissima.

Il quarto periodo cambia la serie: 30 punti Reyer e Bologna travolta nel finale

La partita è girata nel quarto periodo, quello dei 30 punti Reyer. Venezia ha ribaltato una gara che Bologna aveva comandato a lungo, anche con vantaggi in doppia cifra nel primo quarto. La Virtus era uscita meglio dai blocchi, chiudendo i primi 10 minuti sul +12 grazie alle triple di Edwards, a Ferrari e a Smailagic. Sembrava una gara già indirizzata. Invece no.

Nel terzo periodo la Reyer ha alzato la pressione, ha approfittato delle palle perse bianconere — sei nel solo quarto, secondo la ricostruzione del match — e ha iniziato a correre. Il doppio play ha dato ordine e ritmo: Candi ha messo pressione sulla palla, Cole ha creato vantaggi dal palleggio. Poi l’inerzia è cambiata davvero con un parziale di 8-0, chiuso dalla schiacciata di Tessitori per il 69-63 al 32’. Lì il Taliercio è esploso.

Bologna ha provato a restare aggrappata alla partita con Diouf, Niang e ancora Edwards, risalendo fino all’81-78 a quattro minuti dalla fine. Ma nell’ultimo minuto sono arrivati i canestri in penetrazione di Bowman, freddi e pesanti. Dall’altra parte, la Virtus ha sbagliato più volte il tiro del possibile -1. Dettagli, sì. Ma nei playoff sono proprio quelli a decidere.

Virtus tra Edwards da 31 punti e caso Hackett: perché il match point ora è di Venezia

Alla Virtus Bologna non è bastata la grande serata offensiva di Edwards, chiusa con 31 punti e un notevole 8/13 da tre. Nel primo tempo ne aveva già messi 19, con 5/6 dall’arco, tenendo avanti Bologna e dando l’idea di una squadra campione in carica con più energia e più soluzioni. “Abbiamo avuto la partita in mano”, è la sensazione filtrata dall’ambiente bianconero a fine gara, tra volti tirati e poche parole.

A complicare tutto è arrivato anche l’episodio di Daniel Hackett, espulso nel quarto periodo dopo una review arbitrale per una testata a Candi. Una decisione pesante, sul piano tecnico e su quello emotivo. Venezia dalla lunetta è salita fino al +10, mentre la Virtus ha dovuto rincorrere senza uno dei suoi riferimenti di personalità. Nonostante i 14 punti di Diouf e gli 11 di Niang, Bologna ha pagato le palle perse e una gestione poco lucida dei possessi finali.

Ora la serie dice 2-1 Reyer. Gara 4 si gioca sabato sera al Taliercio: Venezia avrà il primo match point per la finale scudetto, davanti al proprio pubblico. La Virtus, invece, dovrà ritrovare controllo e nervi. Perché dopo una partita condotta a lungo, il margine d’errore si è fatto sottilissimo.