La sensazione, dentro la Juventus, è che la partita più delicata non si stia giocando sul mercato ma negli uffici della Continassa. Perché mentre Damien Comolli continua a lavorare insieme a François Modesto e Marco Ottolini alla costruzione della squadra, il suo futuro resta tutt’altro che blindato.
Le voci che stanno circolando nelle ultime ore raccontano di riflessioni in corso ai vertici del club. John Elkann starebbe valutando con attenzione la situazione e non avrebbe nascosto alcune perplessità legate alla gestione degli ultimi mesi. Non soltanto per le questioni di mercato, ma soprattutto per gli equilibri interni che non si sono mai realmente consolidati.
Al centro della vicenda c’è il rapporto tra Comolli e Luciano Spalletti. Un rapporto che, da tempo, viene descritto come freddo e complicato. Le differenze di vedute non sono mai state un mistero e in più occasioni sarebbero emerse tensioni sul modo di programmare il futuro tecnico della Juventus. Due personalità forti, abituate a decidere e a incidere, che finora non sono riuscite a trovare una sintonia stabile.
L’intervento di Elkann
Proprio per questo, al termine della stagione, John Elkann aveva deciso di intervenire personalmente. Durante un incontro con i principali protagonisti dell’area sportiva, il numero uno di Exor avrebbe chiesto a Comolli e Spalletti di mettere da parte le divergenze e provare a lavorare insieme. L’obiettivo era evitare che contrasti personali finissero per rallentare la ricostruzione della Juventus.
Elkann sceglie tra Comolli e Spalletti (Screen Youtube Juventus) – Spalferrara.it
Il messaggio era chiaro: serviva collaborazione, non una lotta di potere interna. Una richiesta che, almeno ufficialmente, sarebbe stata accolta da entrambe le parti. Col passare delle settimane, però, le difficoltà non sembrano essersi dissolte del tutto.
Fine mese può essere il momento decisivo
Per questo il consiglio d’amministrazione previsto a fine mese viene considerato un passaggio molto atteso. In quella sede potrebbe arrivare una decisione definitiva sul futuro di Comolli e, indirettamente, anche sugli assetti della nuova Juventus.
L’amministratore delegato continua a operare come se nulla fosse cambiato. I dossier di mercato restano sul suo tavolo e ci sono ancora diverse trattative da portare avanti. Allo stesso tempo il club deve affrontare questioni economiche delicate, compresi i confronti con la Uefa sul fair play finanziario.
Ma il nodo resta sempre lo stesso. Se la convivenza tra Comolli e Spalletti non dovesse trovare un equilibrio, la Juventus potrebbe essere costretta a scegliere una direzione precisa. E a quel punto difficilmente ci sarebbe spazio per entrambi e a farne le spese potrebbe essere proprio il dirigente francese.
