Calcio

Vlahovic al Besiktas: addio Juve, firma e nuova sfida

Dusan Vlahovic in campo con la Serbia prima del trasferimento al Besiktas
Dusan Vlahovic in campo con la Serbia: il centravanti riparte dal Besiktas dopo l’addio alla Juventus. Foto: Vux33, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Dusan Vlahovic riparte dal Besiktas e chiude il capitolo Juventus con un passaggio che, stavolta, non è più una voce di mercato. Il club turco ha comunicato alla piattaforma KAP l’accordo per un contratto triennale, valido dalla stagione 2026-2027 fino al 2028-2029, con 7,5 milioni di euro garantiti per ciascuna annata. Poche ore dopo l’ufficialità, l’attaccante serbo ha salutato Torino con un messaggio lungo e misurato: gratitudine, memoria, ma anche la sensazione netta di una separazione diventata inevitabile.

La notizia pesa perché mette fine a una zona grigia durata settimane. La Juventus aveva già ridisegnato l’attacco e il nome di Vlahovic era rimasto sospeso tra rinnovo mancato, ingaggio pesante e bisogno di liberare spazio tecnico. In questo senso, il trasferimento non è soltanto una nuova destinazione: è il punto che chiude una trattativa che, a luglio, sembrava ancora aperta nel dialogo Juventus-Vlahovic.

La svolta ufficiale

Il dato più concreto arriva dal comunicato del Besiktas: accordo depositato, durata fino al 2029 e cifra annuale già indicata. È un passaggio importante perché toglie ambiguità a una storia che, nelle ultime ore, era stata raccontata tra arrivo a Istanbul, visite e prime immagini con i tifosi. La formula è chiara: Vlahovic entra in un club che cerca un centravanti di riferimento e che, con Vincenzo Italiano in panchina, punta anche su una relazione tecnica già conosciuta ai tempi della Fiorentina.

Per il giocatore cambia il perimetro. In Serie A era diventato un nome da pressioni continue: costo, attese, ruolo nella Juventus e paragone costante con il valore del suo trasferimento iniziale. Al Besiktas troverà un contesto caldo, europeo e meno legato al giudizio quotidiano italiano, ma non più leggero. Istanbul chiede gol subito, presenza nelle notti europee e leadership in un campionato in cui l’impatto emotivo conta quasi quanto i numeri.

Cosa cambia per Juve e Besiktas

Per la Juventus la conseguenza principale è la pulizia del quadro offensivo. L’uscita di Vlahovic alleggerisce una storia salariale complessa e rende più leggibile la gerarchia: meno doppie piste, meno attesa, più spazio per una programmazione che aveva già iniziato a ruotare intorno ad altri profili. Il punto non è cancellare quanto fatto dal serbo, ma separare i piani: gol e strappi ci sono stati, la continuità emotiva e tecnica molto meno.

Per il Besiktas, invece, l’operazione è un segnale di mercato e di immagine. Prendere un attaccante di 26 anni, con esperienza in Serie A, Champions e nazionale serba, significa aumentare immediatamente la riconoscibilità del progetto. Il rischio esiste: Vlahovic dovrà trasformare l’accoglienza in rendimento e non potrà vivere solo del ricordo delle stagioni migliori. Ma il potenziale resta evidente: fisico, sinistro e area sono ancora strumenti rari se messi dentro un sistema che lo serva con continuità.

Il Tupraş Stadium di Istanbul, casa del Besiktas
Il Tüpraş Stadium di Istanbul, casa del Besiktas e nuova cornice per Vlahovic. Foto: Beşiktaş JK, Wikimedia Commons, CC BY 2.0.

Il messaggio d’addio alla Juventus aiuta a leggere anche la parte umana della vicenda. Vlahovic ha ringraziato club, città, compagni e tifosi, riconoscendo che Torino resta una parte della sua storia. È una chiusura elegante, ma non neutra: quando un centravanti lascia dopo anni di discussioni sul futuro, ogni parola diventa anche una cornice. Qui la cornice dice che il ciclo bianconero è finito senza rotture pubbliche, ma con la consapevolezza che serviva una nuova scena.

Conclusioni finali

Vlahovic al Besiktas è una notizia di mercato, ma soprattutto una svolta di traiettoria. Il serbo lascia la Juventus dopo un rapporto intenso, mai del tutto pacificato, e trova a Istanbul una piazza che può restituirgli centralità. Per i bianconeri si chiude un dossier ingombrante; per il Besiktas nasce una scommessa tecnica e mediatica di alto profilo. La differenza la farà il campo: se Vlahovic tornerà a essere un riferimento stabile, questa firma potrà sembrare una ripartenza intelligente. Se resterà intermittente, diventerà l’ennesimo talento costretto a inseguire se stesso.

Fonti: Beşiktaş JK/KAP; Corriere dello Sport; SportMediaset; ANSA/Tuttosport.