Per Boris Becker, oggi il nome da battere a Wimbledon non è quello di Jannik Sinner. E nemmeno quello di Carlos Alcaraz, che a Londra non ci sarà. La sua scelta è Alexander Zverev, reduce dal primo Slam della carriera e improvvisamente proiettato in una dimensione diversa.
Le parole dell’ex campione tedesco hanno fatto discutere perché arrivano proprio mentre il circuito maschile sembra essersi stabilizzato attorno a due figure dominanti: Sinner e Alcaraz. Eppure Becker vede un altro scenario. Anzi, parla apertamente di un nuovo “Big Three”, inserendo Zverev accanto all’azzurro e allo spagnolo.
Secondo Becker, il successo conquistato da Zverev al Roland Garros cambia completamente la prospettiva sulla sua carriera. A 29 anni, il tedesco avrebbe ancora due o tre stagioni al massimo livello per aumentare il bottino nei tornei più importanti. Non un exploit isolato, dunque, ma l’inizio di una nuova fase.
Perché Becker esclude Sinner dal ruolo di favorito
La parte più sorprendente del ragionamento riguarda proprio Wimbledon. Quando gli viene chiesto chi sia il principale candidato al titolo, Becker non ha dubbi: Zverev.

Zverev favorito a Wimbledon (Instagram Alexander Zverev) – Spalferrara.it
La motivazione è legata soprattutto alle condizioni degli altri due protagonisti del circuito. Su Alcaraz pesa un problema fisico che, secondo Becker, rende incerta la sua preparazione verso lo Slam londinese. Su Sinner, invece, il punto interrogativo è diverso. “Non sappiamo come tornerà“, è il concetto espresso dall’ex numero uno del mondo.
Un’affermazione che fotografa bene il clima delle ultime settimane. Sinner resta uno dei giocatori più forti del pianeta, probabilmente il più continuo sul cemento, ma l’erba è una superficie particolare. Bastano pochi dettagli per cambiare gli equilibri e, secondo Becker, oggi esistono ancora troppe incognite per considerarlo il favorito assoluto.
Il servizio che può cambiare tutto
Nella valutazione dell’ex campione tedesco c’è poi un aspetto molto tecnico. Becker è convinto che il servizio di Zverev sia costruito quasi perfettamente per Wimbledon.
A suo giudizio, partire con una battuta così efficace significa presentarsi già con un vantaggio enorme nel percorso verso le fasi finali del torneo. Non a caso ha parlato addirittura di una semifinale quasi alla portata, almeno sulla carta.
Questo non significa che il tedesco non debba modificare qualcosa. Becker ha ricordato come la posizione molto arretrata in risposta, utilizzata spesso da Zverev sulla terra battuta del Roland Garros, rischierebbe di diventare un problema sull’erba londinese, dove il tempo per reagire è molto più ridotto.
Resta però la convinzione di fondo: per Becker, oggi Zverev possiede tutte le caratteristiche necessarie per vincere Wimbledon. Una valutazione che, inevitabilmente, toglie a Sinner l’etichetta di favorito principale e accende ancora di più l’attesa verso uno dei tornei più imprevedibili della stagione.
Gli articoli più letti della settimana
Atalanta, lo 0-0 con l’Hapoel cambia il ritorno europeo
Champions, svolta Sabah: primo esame e trappola New Saints
Roma-Cagliari, svolta Romano: obbligo di riscatto e futuro aperto
Cremaschi resta al Parma: riscatto da Miami e contratto fino al 2031
Vuelta fermata dalla grandine: Pogacar salva la corsa







