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Zandalasini perfetta in WNBA: cinque triple e Valkyries in fuga

Cecilia Zandalasini al tiro in una partita WNBA
Cecilia Zandalasini in azione in WNBA. Foto: John Mac, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0.

Cinque triple tentate, cinque triple segnate, e una partita che racconta molto piu’ del tabellino. Cecilia Zandalasini ha guidato le Golden State Valkyries nella vittoria per 84-78 sul campo delle Los Angeles Sparks, trasformando una serata di regular season WNBA in un segnale pesante per la corsa playoff e per il basket italiano.

Il dato che resta subito in copertina e’ il 5/5 dall’arco, nuovo massimo stagionale personale e prima volta nella storia della franchigia con almeno cinque triple senza errori. Ma la partita non e’ stata soltanto una fiammata: Zandalasini ha chiuso con 15 punti, 7 rimbalzi, 2 assist e una palla recuperata, diventando la miglior marcatrice di Golden State in una gara vinta senza mai andare sotto.

Il successo conferma la crescita di una squadra giovane per storia ma gia’ molto concreta. Nel percorso del basket azzurro all’estero, la serata si collega idealmente al peso internazionale raccontato anche nel nostro focus su NBA Europe e basket italiano: non e’ solo esportazione di talento, e’ presenza tecnica in contesti che spostano attenzione e standard.

La partita cambiata dal primo quarto

Golden State ha costruito il vantaggio nel primo quarto, segnando 29 punti e trovando subito ritmo proprio con Zandalasini. L’azzurra ha aperto la partita con una tripla dall’angolo sinistro e poco dopo ne ha aggiunta un’altra dalla stessa zona, dentro un parziale che ha costretto Los Angeles a inseguire.

La parte interessante e’ la qualita’ del contributo: non volume forzato, ma letture pulite, piedi pronti e conclusioni prese nel flusso dell’attacco. La scheda ufficiale WNBA la indica come ala delle Valkyries, con medie stagionali da 8,3 punti, 1,9 rimbalzi e 1,7 assist: contro le Sparks ha giocato sopra quella linea, ma senza uscire dal sistema.

Le Valkyries hanno toccato anche il +19, poi hanno visto Los Angeles rientrare fino al -1 nell’ultimo periodo. E’ qui che la vittoria assume valore: non una fuga comoda, ma una partita rimessa in discussione e poi chiusa con possessi gestiti meglio, tra le giocate di Gabby Williams, Janelle Salaun e i liberi finali.

Il Crypto.com Arena di Los Angeles, teatro della vittoria delle Valkyries sulle Sparks. Foto: Troutfarm27, Wikimedia Commons, CC BY 4.0.

Perche’ pesa anche in chiave azzurra

La WNBA non concede minuti decorativi. Ogni spazio in rotazione va conquistato dentro una lega fisica, rapida, tatticamente esigente. Per questo il 23 minuti decisivi di Zandalasini pesano: non sono soltanto la vetrina di una tiratrice in giornata, ma la prova di una giocatrice affidabile quando la partita diventa sporca.

Golden State ha trovato la quarta vittoria consecutiva e l’ottava nelle ultime dieci, consolidando la propria posizione nella parte alta della classifica dietro Minnesota. Dentro questa traiettoria, l’azzurra aggiunge spaziature, taglia il campo alle difese e permette alla squadra di non dipendere da una sola creatrice.

Per il movimento italiano e’ un segnale utile anche fuori dalla singola notte. Dopo anni in cui la presenza azzurra nella pallacanestro americana femminile e’ rimasta spesso un tema da specialisti, una partita cosi’ rimette Zandalasini al centro della conversazione: impatto immediato, contesto vincente, numeri leggibili anche per chi segue la WNBA da lontano.

Il confronto resta diverso da quello NBA maschile, ma la logica e’ la stessa: quando un’italiana produce in una lega globale, l’intero ecosistema guadagna riconoscibilita’. In questo senso la serata delle Valkyries dialoga con il percorso delle selezioni azzurre gia’ seguito parlando di Italbasket verso il Mondiale, perche’ aggiunge esperienza internazionale reale al patrimonio tecnico nazionale.

Il dettaglio che cambia la lettura

Il numero piu’ forte non e’ solo il 5/5. E’ il fatto che Zandalasini sia arrivata a una sola tripla dal record WNBA per canestri da tre senza errore in una singola partita. Questo trasforma una buona prestazione in un dato storico di franchigia e in un promemoria tecnico: la sua efficienza puo’ cambiare le spaziature di Golden State.

La prossima verifica sara’ la continuita’. Se le difese inizieranno a trattarla come minaccia primaria sul perimetro, le Valkyries dovranno usare tagli, blocchi e ribaltamenti per liberarla senza renderla prevedibile. Ma intanto il messaggio e’ arrivato: una squadra da playoff ha trovato un’arma italiana perfettamente inserita.

Conclusioni finali

La notte di Los Angeles consegna a Zandalasini una copertina meritata: precisione perfetta, leadership silenziosa e una vittoria che tiene Golden State in alto. Per l’Italia del basket femminile non e’ un episodio isolato da celebrare e dimenticare, ma una prova concreta di competitivita’ in una lega che misura tutto senza sconti.

Fonti: Golden State Valkyries, WNBA, Sky Sport, ESPN/AP, Google Trends Italia.