Alexander Zverev rimette ordine nella sua Wimbledon con una vittoria che pesa piu del punteggio. Sul No.1 Court il tedesco ha superato Marcos Giron in tre set, 6-2 7-6(4) 6-4, prendendosi gli ottavi e soprattutto confermando che il suo torneo sull’erba non e piu soltanto una promessa sospesa. La seconda testa di serie ha avuto un passaggio delicato nel secondo set, ma lo ha attraversato con il colpo che gli serve di piu in questa fase: il servizio.
Il risultato cambia la percezione del suo cammino. Zverev arrivava a Londra con ambizioni alte, ma anche con il peso storico di uno Slam che non gli ha mai regalato una corsa davvero profonda. Il successo contro Giron non vale ancora il salto di qualita definitivo, pero dice una cosa precisa: il tedesco e dentro il torneo, fisicamente e mentalmente, e ora guarda alla seconda settimana con una postura diversa.

Il servizio come sentenza: Giron resta agganciato, ma non sfonda
La partita si e aperta con un segnale netto. Zverev ha spinto subito, ha comandato gli scambi brevi e ha tolto ritmo a Giron prima che l’americano potesse trasformare il match in una battaglia di diagonali. Il 6-2 iniziale e stato il set piu pulito: pochi fronzoli, tante prime, pressione costante in risposta e la sensazione di un favorito capace di chiudere le porte appena intravedeva spazio.
Il momento vero e arrivato nel secondo set. Giron ha alzato la percentuale, ha trovato piu campo con il diritto e ha costretto Zverev a giocare punti meno comodi. Il tie-break era il bivio: perderlo avrebbe riaperto tutto, vincerlo significava mettere la partita su binari quasi definitivi. Zverev lo ha gestito da giocatore maturo, senza cercare il colpo spettacolare a ogni costo. Ha scelto traiettorie pesanti, prime robuste e una presenza piu solida nei punti che contavano.
Nel terzo set il margine e rimasto sottile, ma non fragile. Giron non e crollato, Zverev non ha dovuto inventare: ha continuato a martellare con il servizio e ha chiuso senza concedere al rivale la scintilla emotiva che spesso a Wimbledon cambia le partite. E proprio questo e il dato piu interessante: il tedesco non ha solo vinto, ha evitato il caos.
Perche questo ottavo pesa nel tabellone maschile
Wimbledon e spesso stato il territorio piu scivoloso della carriera di Zverev. Potenza, altezza e servizio sembrano ingredienti ideali per l’erba, ma negli anni il tedesco ha faticato a trasformarli in continuita londinese. Ora, pero, la situazione e diversa: arriva da una stagione che lo ha riportato al centro della conversazione Slam e sta mostrando una gestione piu essenziale dei momenti sporchi.
Contro Giron non ha avuto bisogno di dominare ogni scambio. Ha accettato che l’americano provasse a sporcare il ritmo, ha aspettato le finestre giuste e ha sfruttato la superiorita nei turni di battuta. E una vittoria da candidato credibile piu che da highlights: meno scintille, piu controllo. In un torneo lungo, puo valere moltissimo.

L’occasione dei quarti: la seconda settimana diventa un esame
Il prossimo passaggio dira se questa e soltanto una buona corsa o l’inizio di qualcosa di piu serio. Zverev ha gia raggiunto piu volte la seconda settimana a Wimbledon, ma il salto verso i quarti resta una soglia simbolica e tecnica. Sull’erba londinese basta poco per perdere controllo: una risposta mancata, un tie-break giocato male, una pausa mentale nel momento sbagliato.
La differenza, stavolta, e che il tedesco sembra avere un piano piu chiaro. La prima di servizio gli permette di accorciare i game, il rovescio resta una garanzia quando lo scambio si allunga e la gestione del punteggio appare meno nervosa rispetto ad altre edizioni. Non significa che il tabellone sia semplice, ma che Zverev sta entrando nella zona calda con strumenti reali.
Per gli avversari il messaggio e altrettanto chiaro: batterlo richiedera continuita in risposta e coraggio nei punti brevi. Giron ha provato ad allungare la partita, ma quando il secondo set e scivolato via nel tie-break ha perso la miglior occasione per spostare l’inerzia. A questi livelli, contro un giocatore di tale peso, spesso e quello il confine tra restare dentro e salutare il torneo.
Il segnale per Sinner, Djokovic e gli altri favoriti
La vittoria di Zverev si inserisce in una giornata di Wimbledon ad alta tensione, con il tabellone maschile che continua a selezionare i giocatori piu solidi. In un contesto dove ogni big deve dimostrare di saper gestire erba, pressione e turni ravvicinati, il tedesco ha mandato un messaggio semplice: c’e anche lui, e non solo per presenza scenica.
Per Jannik Sinner, Novak Djokovic e gli altri nomi forti, il dato e rilevante. Zverev non e ancora il favorito numero uno del torneo, ma un avversario con questo servizio e questa fiducia puo diventare pericoloso in qualunque quarto o semifinale. Soprattutto se continua a vincere senza consumare energie inutili.
Conclusioni finali
Il 6-2 7-6(4) 6-4 su Marcos Giron non e una semplice pratica archiviata. E un verdetto tecnico e mentale: Zverev ha superato il primo vero controllo della seconda parte di Wimbledon, ha difeso il proprio status e ha trasformato gli ottavi in una piattaforma per attaccare i quarti. La strada resta piena di rischi, ma il segnale e forte. Il tedesco non sta solo passando i turni: sta costruendo una candidatura.
Fonti principali: ATP Tour, “Zverev holds off Giron, marches into Wimbledon R4”, 4 luglio 2026; Tennis.com, scheda risultato Giron-Zverev Wimbledon 2026, 4 luglio 2026; Wimbledon, ordine di gioco Day 6 e contenuti ufficiali del torneo, 4 luglio 2026.
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