Tennis e padel

Paolini riemerge a Wimbledon: Montgomery si arrende alla rimonta azzurra

Jasmine Paolini durante un match di tennis
Foto: Wikimedia Commons / Navin75, licenza CC BY-SA 2.0.

Da un primo set senza appigli a una vittoria che pesa molto piu’ del semplice passaggio del turno. Jasmine Paolini ha aperto il suo Wimbledon 2026 battendo Robin Montgomery con il punteggio di 0-6 6-4 7-5, trasformando una partenza quasi irriconoscibile in una prova di resistenza mentale. Sull’erba londinese, dove il margine d’errore si restringe e ogni game puo’ cambiare il tono di una partita, l’azzurra ha evitato una caduta pericolosa e ha rimesso subito ordine nel proprio torneo.

Jasmine Paolini durante un match di tennis

Jasmine Paolini in campo. Foto: Wikimedia Commons / Navin75, licenza CC BY-SA 2.0.

Il dato nudo racconta gia’ molto: perdere 6-0 il primo set in uno Slam e restare dentro la partita richiede lucidita’, non solo orgoglio. Paolini ha dovuto ricostruire il match un punto alla volta, abbassando il numero degli errori, cercando piu’ profondita’ con il diritto e togliendo alla statunitense la possibilita’ di comandare sempre lo scambio. Il successo la porta al secondo turno, dove affrontera’ Viktorija Golubic, altra avversaria abituata a usare variazioni e ritmo basso sull’erba.

Una partenza da allarme rosso

Il primo set e’ stato il momento piu’ fragile della giornata di Paolini. Montgomery ha iniziato con maggiore aggressivita’, ha trovato subito campo in risposta e ha costretto l’italiana a giocare spesso in difesa. Il 6-0 iniziale non e’ stato soltanto una questione di punteggio: ha fotografato una fase in cui Paolini faticava a incidere con la prima palla e non riusciva a portare gli scambi nella zona piu’ favorevole al proprio tennis.

In una partita di primo turno, soprattutto a Wimbledon, un avvio del genere puo’ diventare una frattura. L’erba premia chi anticipa, chi serve con continuita’ e chi riesce a evitare seconde palle troppo attaccabili. Montgomery, mancina e fisicamente solida, ha provato a tenere alto il ritmo proprio su questi aspetti, sfruttando la tensione iniziale dell’azzurra e prendendosi il centro del campo con decisione.

La chiave: restare nel match quando tutto sembra sfuggire

Il cambio di partita e’ arrivato nel secondo set. Paolini non ha cercato una soluzione spettacolare, ma ha lavorato sulla qualita’ media dei colpi. Piu’ prime in campo, maggiore attenzione nei turni di servizio e una risposta meno passiva hanno progressivamente tolto sicurezza a Montgomery. Il 6-4 con cui l’italiana ha pareggiato il conto dei set non ha cancellato le difficolta’, ma ha cambiato la pressione: da quel momento la statunitense non poteva piu’ giocare soltanto sull’inerzia della partenza.

La rimonta ha confermato una caratteristica ormai centrale nel percorso di Paolini: la capacita’ di competere anche quando il tennis non scorre pulito. Dopo le stagioni che l’hanno portata stabilmente tra le giocatrici piu’ rispettate del circuito, l’azzurra sa che negli Slam non basta iniziare bene. Serve sopravvivere alle giornate complicate, leggere il momento e restare vicini nel punteggio fino a trovare una breccia.

Robin Montgomery tennista statunitense

Robin Montgomery. Foto: Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Terzo set di tensione e gestione

Il parziale decisivo e’ stato il piu’ indicativo. Sul 7-5 finale si e’ vista una Paolini piu’ presente nei punti lunghi e piu’ pronta a difendere il proprio turno di battuta nei passaggi sporchi. Montgomery ha continuato a spingere, ma ha pagato qualche esitazione nei game piu’ pesanti, mentre l’italiana ha usato esperienza e mobilita’ per rimanere agganciata fino alla stretta finale.

Il risultato assume valore anche per il contesto. Paolini arrivava al torneo con la necessita’ di cancellare qualche segnale non brillantissimo sull’erba e con un tabellone che non consente distrazioni. Vincere una partita semplice aiuta; vincerne una complicata, dopo un set perso senza game, puo’ costruire convinzione piu’ profonda. Non significa che tutti i problemi siano risolti, ma indica che la soglia emotiva e’ alta.

Ora Golubic: un secondo turno da non sottovalutare

Il prossimo ostacolo, Viktorija Golubic, obblighera’ Paolini a un’altra partita di lettura. La svizzera sa spezzare il ritmo, usa bene il rovescio e puo’ rendere scomodi gli scambi bassi. Per l’azzurra sara’ fondamentale evitare un nuovo avvio lento, perche’ contro giocatrici capaci di variare sull’erba recuperare terreno puo’ diventare ancora piu’ complesso.

La buona notizia e’ che Paolini ha gia’ attraversato il primo momento critico del torneo. A Wimbledon, dove il fascino della tradizione convive con la brutalita’ dei dettagli, una vittoria del genere puo’ valere come avvertimento interno: il livello va alzato subito, ma la partita resta viva finche’ l’azzurra riesce a portarla sul piano della lotta e della continuita’.

Conclusioni finali

La vittoria di Jasmine Paolini su Robin Montgomery e’ una delle risposte piu’ significative del suo avvio a Wimbledon: non per la linearita’ del gioco, ma per la tenuta. Il 0-6 6-4 7-5 racconta un match imperfetto, nervoso, pieno di svolte, ma anche la capacita’ dell’azzurra di restare competitiva quando la partita sembra scappare. Il secondo turno contro Golubic chiedera’ piu’ ordine tecnico e una partenza piu’ solida, ma Paolini entra nella prossima sfida con una certezza importante: sull’erba londinese puo’ vincere anche soffrendo.

Fonti: WTA Official, scheda e statistiche Paolini-Montgomery, 30 giugno 2026; Sky Sport, Wimbledon: Paolini rimonta Montgomery, 30 giugno 2026; SuperTennis, Wimbledon: Paolini, che rimonta con Montgomery, 30 giugno 2026; OA Sport, live Paolini-Montgomery Wimbledon 2026, 30 giugno 2026.