E’ stato uno dei tanti giovani lanciati da Paolo Mazza nell’orbita del grande calcio, ma per la Spal Roberto Ranzani ha rappresentato molto di più, un vero punto di riferimento anche dopo aver smesso di giocare. Pur essendo milanese di nascita, Roberto Ranzani ha scelto di stabilizzarsi a Ferrara, la città che lo ha accolto e accompagnato fino a stanotte, quando è spirato improvvisamente, sebbene fosse da tempo malato.
Aveva esordito con la maglia biancazzurra nel 1962 in Serie A contro la Juventus. Poi ancora in campo con  la Spal nel ’64, nel ’66 e nel ’68. Dismesse le scarpette inizia la carriera da procuratore e dirigente sportivo a partire da Cosenza. A Ferrara ha lasciato un ottimo ricordo anche nelle vesti di ds: arrivato nel 1997, ha conquistato nel ’98 una promozione della C2 alla C1, oltre a una Coppa Italia di categoria con Gianni De Biasi come allenatore. Ranzani è stato anche presidente del sodalizio biancazzurro dal 2012 al 2013, prima dell’attuale assetto societario.
Ai familiari di Roberto, in particolare al figlio Gianluca, nostro responsabile commerciale, vanno le più sentitre condoglianze e l’abbraccio affettuoso del presidente Walter Mattioli, della famiglia Colombarini, dei dirigenti, dello staff tecnico e di tutti i calciatori biancazzurri.