Spal – Pisa: 1-2

Spal: Branduani, Silvestri, Ceccaroni, Cottafava, Castagnetti (65’ Zigoni), Mora, Lazzari, Spighi, Cellini (83’ Ferri) Di Quinzio (75’ Beghetto), Finotto. All. Semplici

Pisa: Brunelli, Fautario, Crescenzi, Rozzio, Lisuzzo, Ricci, Golubovic, Verna (17’ Provenzano) Lupoli (83’ Sanseverino) Varela, Montella (59’ Cani). All: Gattuso

Arbitro: Di Martino di Teramo
Ammoniti: Mora, Cottafava, Rozzio, Lupoli, Silvestri, Varela
Espulsi: nessuno
Spettatori 5.685
Marcatori: 16’ Mora 48’ Rozzio 55’ Varela

C’erano tutti i presupposti per una serata stellare: pubblico record (ampiamente battuto il muro dei cinquemila) curva Ovest strepitosa, con una coreografia degna di palcoscenici superiori, avversario di blasone.
Invece la Spal è incappata nel primo scivolone interno, per di più giunto dopo che la prima frazione di gioco si era chiusa in vantaggio per Cottafava e compagni.

Il primo tentativo dell’incontro è al quarto minuto, con Di Quinzio che prova a far male con un tiro telefonato facilmente controllato da Brunelli.
Stranamente la Spal, nei primissimi minuti sembra contratta. Ma è solo un momento. Il tempo di prendere le misure e i biancazzurri passano. Corner di Castagnetti, la palla arriva sulla testa di Mora che bissa la perla di Savona, portando avanti i suoi.
Gli estensi giocano a tutto campo, con manovre corali, sebbene per qualche minuto il match si innervosisca,e a farne le spese sono Mora, Cottafava e Rozzio.
I toscani provano a reagire e i padroni di casa giocano su ampi spazi lasciati dalla retroguardia nerazzurra, sfruttando in particolar modo le fasce, grazie alla verve dei propri esterni.
Così, dopo una bellissima azione di Mora che sulla sinistra salta avversari in serie, Lazzari spara un diagonale che sibila vicino alla porta.
Al 44’ Di Quinzio prova a cercar gloria con un destro a giro che Brunetti leva letteralmente dall’angolino.
Nel secondo tempo cambia totalmente lo spartito. Il Pisa torna in campo con grandissima determinazione. Al secondo Montella scende sulla sinistra, incuneandosi nella difesa di casa, trovando però un pronto Branduani che chiude lo specchio.
Sul tentativo successivo i nerazzurri passano. Ancora da palla inattiva: la sfera arriva sulla testa di Rozzio che spizza sul secondo palo dove Branduani non può arrivare.
I toscani ci credono e arrivano al raddoppio poco dopo. Ricci copre il campo ad ampie falcate, giusto in prossimità dell’area serve un ottimo pallone per Varela che dalla destra brucia il numero uno di casa per il vantaggio dei suoi.
La reazione della Spal si traduce con una serie di angoli e una trazione ancora più offensiva dopo che Zigoni rileva Castagnetti e Di Quinzio scende in cabina di regia.
Mora su punizione non impensierisce Brunetti, mentre il Pisa pensa a far passare i minuti, congelando il gioco.
Con Beghetto e Ferri Semplici prova il tutto per tutto ma grossi pericoli per la porta pisana non arrivano. L’ultimo brivido lo regala solo Cottafava al 94’ quando da centro area cerca la zampata risolutiva, trovando però davanti a sé le gambe dei difensori pisani.