Calcio

Fiorentina travolta dal Frosinone: Raimondo apre la crisi

La squadra del Frosinone Calcio schierata prima di una partita
Foto: Antonio Fraioli, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

La serata che doveva restituire orgoglio alla Fiorentina si e’ trasformata in una fotografia durissima: Fiorentina-Frosinone 0-3, al Franchi, con Antonio Raimondo protagonista e i viola di Fabio Grosso di nuovo travolti dopo il pesante 4-0 incassato contro la Roma. Non e’ solo una sconfitta larga. E’ il secondo crollo consecutivo, il primo davanti al proprio pubblico, in una partita caricata di attesa e simboli.

Il Frosinone ha colpito al 26′ con Raimondo, ha raddoppiato al 38′ con Gabriele Bracaglia e ha chiuso il discorso al 68′ ancora con Raimondo. La Fiorentina ha avuto possesso, angoli, volume offensivo e due legni, ma ha prodotto appena quattro tiri nello specchio contro i sei degli ospiti. Il dato piu’ pesante e’ qui: 25 conclusioni viola non hanno mai dato l’impressione di cambiare l’inerzia.

Raimondo punisce una Fiorentina lunga e fragile

La chiave della partita non sta soltanto nel risultato, ma nel modo in cui il Frosinone lo ha costruito. La squadra di Massimiliano Alvini ha accettato di difendere piu’ bassa, ha lasciato palla alla Fiorentina e ha cercato con decisione gli spazi alle spalle della prima pressione. Il primo gol ha dato corpo al piano: uscita rapida, linea viola sorpresa e vantaggio di Raimondo quando la partita era ancora pienamente aperta.

Foto: Antonio Fraioli, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Il raddoppio di Bracaglia ha reso ancora piu’ evidente il problema: la Fiorentina ha continuato ad attaccare, ma senza protezione preventiva sufficiente. Quando una squadra produce molto e concede occasioni cosi’ nitide, il tema non e’ solo tecnico. E’ una questione di distanze tra i reparti, di letture sulle seconde palle e di gestione emotiva dopo il primo episodio negativo.

Il terzo gol, firmato ancora da Raimondo, ha tolto ogni alibi. Il centravanti del Frosinone ha trasformato una partita di sacrificio in una vetrina personale, mentre i viola sono rimasti dentro una circolazione sterile. Dopo la caduta dell’Olimpico raccontata nel nostro approfondimento su Roma-Fiorentina, il problema non sembra piu’ un incidente isolato.

Numeri in controtendenza, ma verdetto chiarissimo

Le statistiche spiegano il paradosso. La Fiorentina ha chiuso con 59,6% di possesso, 8 corner e 49 tocchi nell’area avversaria. Il Frosinone, pero’, e’ stato piu’ pulito nelle occasioni vere: 6 tiri in porta contro 4, piu’ duelli vinti e maggiore efficacia negli ultimi metri. Il calcio di agosto puo’ essere ruvido e incompleto, ma due partite cosi’ ravvicinate dicono gia’ qualcosa sul livello di urgenza.

Grosso deve intervenire su tre piani. Il primo e’ difensivo: la squadra concede troppo campo quando perde palla. Il secondo e’ offensivo: la mole di gioco non basta se gli attacchi finiscono in cross prevedibili o conclusioni sporche. Il terzo e’ psicologico, perche’ sette gol subiti in due giornate pesano sullo spogliatoio prima ancora che sulla classifica.

Per il Frosinone, invece, la vittoria vale piu’ dei tre punti. Dopo il ko con la Juventus, gli uomini di Alvini hanno mostrato di poter competere in Serie A con una struttura riconoscibile: blocco compatto, uscite veloci, coraggio nel riempire l’area. E Raimondo, con una doppietta al Franchi, diventa subito un riferimento tecnico e narrativo per una squadra che dovra’ costruire la salvezza anche attraverso partite di questo tipo.

Foto: Sailko, Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0.

Il mercato ora diventa una risposta obbligata

Il calendario non aspetta e il mercato entra nella parte piu’ delicata. Una societa’ puo’ scegliere di proteggere il lavoro tecnico, ma non puo’ ignorare segnali cosi’ espliciti. Servono equilibrio, un centrale capace di guidare la linea o un centrocampista di copertura? La risposta dipendera’ dalle opportunita’, ma il campo ha gia’ posto la domanda: la Fiorentina e’ scoperta quando deve comandare e difendere in avanti.

Il confronto con altre partenze di Serie A aiuta a leggere il momento. Il Sassuolo, ad esempio, ha trovato contro il Torino una vittoria sporca e identitaria, come raccontato nel nostro pezzo su Atalanta-Sassuolo e sull’evoluzione neroverde. La Fiorentina, invece, sta cercando ancora una forma stabile: non basta aggiungere talento se la squadra resta spezzata.

Conclusioni finali

Il Frosinone esce dal Franchi con una vittoria piena e meritata per lucidita’, ferocia e gestione dei momenti. La Fiorentina resta con un volume offensivo alto ma poco concreto, una fase difensiva fragile e una classifica che diventa gia’ scomoda. La doppietta di Antonio Raimondo non racconta soltanto la serata di un attaccante in crescita: racconta una squadra ospite capace di riconoscere le crepe viola e colpirle senza esitazioni.

Per Grosso, ora, la priorita’ e’ ridurre il rumore. La Fiorentina deve ritrovare compattezza, scegliere gerarchie chiare e uscire dal finale di mercato con almeno una risposta funzionale. Dopo due sconfitte cosi’, la crisi e’ aperta: non definitiva, ma reale abbastanza da non poter essere spiegata solo con la condizione di fine agosto.

Fonti principali: Lega Serie A, scheda ufficiale Fiorentina-Frosinone del 29 agosto 2026; Sky Sports, statistiche e tabellino Fiorentina-Frosinone del 29 agosto 2026; ESPN, risultato e marcatori Fiorentina-Frosinone del 29 agosto 2026; Viola Nation, match report Fiorentina-Frosinone del 29 agosto 2026; Wikimedia Commons, schede licenza immagini Antonio Fraioli e Sailko.