Il risultato sembra freddo, ma il peso e’ enorme: l’Italia Under 19 esce dallo 0-0 contro la Croazia con un verdetto chiaro. La squadra di Alberto Bollini non ha chiuso il discorso qualificazione, pero’ ha evitato la trappola piu’ pericolosa del girone e resta padrona del proprio destino agli Europei Under 19 2026.
Al The Oval di Caernarfon e’ mancato il gol, non la sostanza. Gli Azzurrini hanno prodotto le occasioni migliori, hanno difeso con ordine nel momento in cui la partita poteva sporcarsi e hanno portato a casa un punto che sposta tutta la tensione sull’ultima giornata. Domenica 5 luglio, alle 17 italiane, il confronto con l’Ucraina diventa un vero esame di maturita’: dentro o fuori, o quasi, per capire quanto puo’ correre questa generazione.

Foto: FIGC – Croazia-Italia Under 19 agli Europei 2026
Il punto che cambia la classifica
Dopo il 2-0 alla Serbia all’esordio, l’Italia cercava continuita’ contro una Croazia reduce dal ko con l’Ucraina ma tutt’altro che rassegnata. Il pareggio lascia gli Azzurrini a 4 punti, momentaneamente davanti nel Gruppo B, con una certezza: il margine costruito nella prima partita e’ ancora vivo, ma non permette calcoli comodi.
Il valore del risultato sta soprattutto nel contesto. La Croazia e’ rimasta compatta, ha abbassato i ritmi quando serviva e ha provato a togliere all’Italia la pulizia dell’ultimo passaggio. Bollini ha chiesto equilibrio e pazienza, due qualita’ spesso decisive nei tornei brevi. In una fase finale giovanile, dove basta una mezz’ora sbagliata per compromettere tutto, non perdere una partita cosi’ e’ gia’ un messaggio.
Italia piu’ pericolosa, ma senza il colpo finale
La partita ha raccontato un’Italia propositiva, soprattutto per volume di gioco e presenza nella meta’ campo avversaria. Nel primo tempo gli Azzurrini hanno cercato subito il vantaggio con Jamal Iddrissou, poi con le iniziative di Federico Coletta, tra i piu’ attivi nel dare ritmo alla manovra. La Croazia si e’ vista meno, ma ha difeso l’area con attenzione e ha costretto l’Italia a cercare soluzioni non sempre pulite.
La chance piu’ chiara e’ arrivata nella ripresa, quando Mattia Mosconi ha sfiorato l’1-0 con un colpo di testa in tuffo su cross dalla destra di Nardin. E’ stata l’immagine della serata: Italia vicina al premio, Croazia salvata dai centimetri, partita sempre in bilico. Nel finale, poi, anche il portiere Massimo Pessina ha dovuto blindare il pari sull’ultima vera mischia croata.

Foto: FIGC – Alberto Bollini durante Croazia-Italia Under 19
Bollini riparte dalla compattezza
Il dato tecnico piu’ interessante e’ la gestione emotiva. L’Italia non ha trasformato la pressione in confusione, non si e’ allungata in modo pericoloso e ha mantenuto una struttura riconoscibile anche quando i cambi hanno modificato energie e riferimenti. Per una squadra Under 19, questo pesa quasi quanto un gol: significa avere strumenti per restare dentro partite tese.
Le parole di Bollini, riportate dalla FIGC, vanno proprio in questa direzione. Il commissario tecnico ha sottolineato la difficolta’ tattica della sfida e la capacita’ del gruppo di restare lucido. Tradotto: l’Italia avrebbe voluto vincere, ma ha capito quando il rischio di perdere avrebbe potuto aprire uno scenario molto piu’ complicato.
Ucraina, l’esame che vale il futuro
Ora la posta in gioco e’ tutta sulla sfida con l’Ucraina. Gli ucraini hanno gia’ mostrato solidita’ e incisivita’ battendo proprio la Croazia nella prima giornata, e rappresentano l’avversario piu’ diretto nella corsa alla fase successiva. L’Italia arriva allo scontro con un punto in piu’ rispetto all’inizio del turno, ma anche con una richiesta precisa: alzare la qualita’ negli ultimi metri.
Servira’ piu’ freddezza davanti, perche’ a questi livelli le occasioni non si moltiplicano all’infinito. Servira’ anche la stessa compattezza vista con la Croazia, per non concedere transizioni facili a una squadra che puo’ colpire se trova campo. La vera notizia, pero’, e’ che gli Azzurrini ci arrivano vivi, primi e con il destino ancora tra le proprie mani.
Conclusioni finali
Lo 0-0 con la Croazia non e’ un passo indietro, ma un verdetto sospeso. L’Italia Under 19 ha perso l’occasione di blindare subito il girone, pero’ ha guadagnato una prova di tenuta che nei tornei puo’ diventare capitale. Contro l’Ucraina non bastera’ amministrare: servira’ una partita piu’ precisa, piu’ concreta e piu’ cattiva negli ultimi sedici metri.
Il segnale migliore e’ che il gruppo non sembra fragile. Ha idee, alternative e una base difensiva credibile. Adesso deve aggiungere il colpo che separa una buona Nazionale giovanile da una squadra capace di arrivare fino in fondo.
Fonti principali:
FIGC, “L’Italia frena a Caernarfon: 0-0 con la Croazia. Bollini: Mostrata compattezza”, 2 luglio 2026.
FIGC, tabellino Croazia-Italia Under 19 0-0, 2 luglio 2026.
UEFA European Under-19 Championship Wales 2026, calendario e quadro fase finale.
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