Calcio

Lazio fuori dalla Coppa: il Mantova firma il primo shock

Il Mantova in campo al Martelli prima dell'impresa in Coppa Italia contro la Lazio
Il Mantova al Martelli nella stagione 2025-2026: la squadra di Modesto ha firmato il 2-0 alla Lazio in Coppa Italia. Foto: SonoGrazy, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

La Coppa Italia ha già trovato la sua prima scossa pesante: la Lazio è fuori, battuta 2-0 all’Olimpico dal Mantova. Non un inciampo da preseason, ma una gara ufficiale che sposta subito pressione, umore e gerarchie intorno al nuovo corso di Gennaro Gattuso.

Il risultato pesa perché arriva contro una squadra di Serie B, perché matura in casa e perché cancella alla prima uscita uno degli obiettivi più accessibili della stagione biancoceleste. Il Mantova, invece, esce con una qualificazione di enorme valore: Ruocco al 75′ e Cajazzo nel recupero hanno trasformato una partita di resistenza in un successo pieno.

Il colpo del Mantova non nasce per caso

La Lazio ha avuto le prime occasioni, soprattutto con Dele-Bashiru e Dia, ma non ha mai dato l’impressione di poter governare davvero ritmo e spazi. Il Mantova ha accettato una gara lunga, ha abbassato il baricentro quando serviva e ha continuato a cercare uscite pulite. In una partita da dentro o fuori, questa differenza di lucidità conta più del possesso.

Il gol di Francesco Ruocco è arrivato nel momento in cui la Lazio stava provando a cambiare volto con le sostituzioni. L’attaccante biancorosso si è fatto trovare pronto sull’assist dalla sinistra, attaccando l’area con il tempo giusto. Il raddoppio di Ismael Cajazzo, a porta vuota nel recupero, ha chiuso ogni discorso e dato una forma netta a una sorpresa che era già evidente nel gioco.

Per il Mantova il premio immediato è il passaggio ai sedicesimi, dove affronterà la vincente di Palermo-Lecce. Ma il dato più interessante è un altro: una squadra chiamata a misurarsi con la Serie B ha mostrato identità competitiva in uno stadio che poteva schiacciarla. È lo stesso torneo che pochi giorni fa aveva già acceso agosto, come raccontato nel nostro focus sulla svolta TV della Coppa Italia.

Gattuso parte con una ferita tecnica e mentale

Il problema della Lazio non è soltanto l’eliminazione. È il modo in cui la squadra si è spenta dopo un avvio promettente, senza riuscire a trasformare qualità individuale e spinta dell’Olimpico in dominio. Gattuso ha parlato di batosta e di responsabilità, parole inevitabili dopo una serata che lascia poco spazio agli alibi.

Le assenze hanno inciso: Romagnoli, Tavares, Isaksen, Cataldi, Gigot e Patric non erano dettagli. Però il punto resta la reazione. Una squadra che ambisce a partire forte in Serie A deve trovare risposte anche quando il piano iniziale non produce subito vantaggio. In questo senso, il confronto con la recente prova positiva raccontata in Lazio perfetta prima della Coppa rende lo strappo ancora più evidente.

La prima presenza di Frattesi, entrato nella ripresa, aggiunge un tema ulteriore: il centrocampo può cambiare struttura, ma non può essere l’unica risposta. La Lazio ha bisogno di automatismi, ampiezza e cattiveria negli ultimi metri. Contro il Mantova sono mancati proprio velocità di scelta e ferocia in area.

La curva del Mantova al Martelli: il passaggio del turno in Coppa Italia dà peso immediato alla stagione biancorossa. Foto: Vale93b, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Perché questa eliminazione cambia il calendario

Uscire subito dalla Coppa Italia alleggerisce il calendario, ma lo fa nel modo peggiore. La Lazio perde partite ufficiali utili per costruire rotazioni e fiducia, mentre aumenta il peso dell’esordio in campionato contro il Bologna del 24 agosto. Ogni scelta di Gattuso verrà letta attraverso la lente dell’Olimpico.

Il Mantova, al contrario, guadagna una vetrina e una prova di maturità. Battere una finalista dell’ultima Coppa Italia non dà punti in campionato, ma crea credito interno, fiducia nello spogliatoio e un messaggio preciso: la squadra di Modesto può difendere bassa senza rinunciare a colpire. Per una formazione di Serie B, vincere così fuori casa vale più di molte amichevoli convincenti.

Conclusioni finali

La notte dell’Olimpico consegna due verità opposte. Il Mantova ha costruito un’impresa con ordine, pazienza e colpi precisi nei minuti decisivi. La Lazio, invece, riparte con una domanda scomoda: quanto lavoro serve per trasformare il nuovo corso in una squadra affidabile? La risposta dovrà arrivare subito, perché dopo un 2-0 così pesante non basta più parlare di rodaggio.

Fonti: Lega Serie A; ANSA; Corriere dello Sport; La Gazzetta dello Sport; Sky Sport.