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Tamberi oro agli Europei: il 2,32 che spinge anche Sioli

Gianmarco Tamberi all Alexander Stadium durante gli Europei di Birmingham 2026
Foto: Bearas / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Gianmarco Tamberi e’ ancora d’oro. A Birmingham il capitano azzurro ha vinto il salto in alto degli Europei con 2,32 metri, trasformando una stagione complicata in una notte da primo piano. La notizia e’ doppia per l’Italia: accanto al suo quarto titolo continentale arriva anche il bronzo di Matteo Sioli, fermato da un problema alla gamba ma gia’ abbastanza in alto per salire sul podio.

Il risultato pesa perche’ non e’ un semplice bis. Tamberi era arrivato alla finale con dubbi reali, misure stagionali non dominanti e una qualificazione gia’ raccontata come una prova di tenuta nel percorso che aveva portato quattro azzurri in finale. Nel momento decisivo, pero’, ha rimesso in fila la gara: errore iniziale a 2,18, poi crescita, controllo emotivo e salto vincente alla seconda prova a 2,32.

Il 2,32 che cambia la finale

La finale si e’ accesa quando l’ucraino Oleh Doroshchuk ha superato 2,30 senza errori e ha messo pressione su tutti. Tamberi ha risposto alla seconda, poi ha alzato l’asticella a 2,32 alla seconda prova: e’ stato il punto di rottura. Doroshchuk non ha trovato il contro-salto, Sioli non ha potuto proseguire dopo il primo errore a 2,30, e l’oro e’ rimasto all’azzurro piu’ esperto.

FIDAL ha certificato anche il valore storico del risultato: con questo successo Tamberi raggiunge quattro ori europei, diventando uno degli azzurri piu’ vincenti nella storia della rassegna insieme alla nuova doppietta di Nadia Battocletti. Il dato non e’ decorativo, perche’ arriva dieci anni dopo Amsterdam 2016 e dopo i titoli di Monaco 2022 e Roma 2024. La continuita’ e’ la parte piu’ rara della sua carriera.

La sua gara, quindi, non racconta solo un atleta che sa saltare piu’ alto degli altri. Racconta un campione capace di cambiare ritmo dentro la pressione, di usare il pubblico e di riaprire una serata che poteva scappare via dopo il primo errore. Il podio non era scontato; l’oro lo era ancora meno.

Sioli bronzo, il segnale oltre Gimbo

Il bronzo di Sioli e’ la parte che rende la serata piu’ importante per il movimento. Il ventenne ha chiuso con 2,27 senza errori, misura che lo ha tenuto davanti a rivali piu’ esperti. Il ritiro per il fastidio alla gamba sinistra ha tolto alla finale un possibile secondo duello azzurro, ma non il senso della sua prova: l’Italia dell’alto non vive piu’ soltanto dell’eccezione Tamberi.

Foto: Bearas / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Questo e’ il passaggio tecnico piu’ interessante. Tamberi resta il riferimento emotivo e competitivo, ma Sioli porta una prospettiva diversa: meno storia sulle spalle, piu’ margine, un modo di stare in pedana gia’ maturo. Quando il campione marchigiano dice che “il futuro e’ suo”, non fa soltanto un complimento generazionale. Indica una successione possibile, da costruire senza bruciare tempi e aspettative.

Nel medagliere azzurro di Birmingham, la doppietta dell’alto si incastra con una settimana gia’ ricca: il triplo di Derkach a 14,60, il peso di Fabbri e Weir, la velocita’ di Desalu e il mezzofondo di Battocletti. L’effetto complessivo e’ chiaro: l’atletica italiana ha profondita’, non solo punte isolate.

Conclusioni finali

Il quarto oro europeo di Gianmarco Tamberi non e’ soltanto un’altra medaglia in bacheca. E’ una risposta tecnica a mesi difficili, una conferma di leadership e un ponte verso il dopo, perche’ il bronzo di Matteo Sioli dice che dietro Gimbo c’e’ gia’ una strada. Birmingham consegna all’Italia un titolo, un podio giovane e una certezza: nell’alto maschile, la maglia azzurra resta una presenza che gli altri devono ancora rincorrere.

Fonti: Google Trends Italia; Google News Sport Italia; FIDAL; RaiNews; Olympics.com; The Guardian; Wikimedia Commons.