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Tittia fa tredici al Palio: Nicchio in festa dopo 28 anni

Giovanni Atzeni detto Tittia in sella durante il Palio di Siena
Giovanni Atzeni detto Tittia in sella durante il Palio di Siena. Foto: Delfort, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Giovanni Atzeni, Tittia, ha trasformato il Palio dell’Assunta in una pagina da record: il Nicchio ha vinto in Piazza del Campo dopo ventotto anni, il fantino sardo-tedesco è salito a tredici successi personali e il cavallo Anda e Bola ha confermato di essere molto più di una scelta di giornata. La corsa del 18 agosto 2026, rinviata per il maltempo e chiusa con una caduta dopo l’arrivo, lascia insieme festa, apprensione e una domanda sportiva immediata: quanto è vicino il primato assoluto di Aceto?

Il Comune di Siena ha ufficializzato la vittoria della Nobile Contrada del Nicchio con Anda e Bola e Tittia. Per la contrada di via dei Pispini è un ritorno enorme: l’ultimo Drappellone era arrivato il 16 agosto 1998, quando a vincere furono Bufera e Re Artù. Stavolta il successo cancella una lunga attesa e cambia la geografia emotiva del Palio, perché il Nicchio era diventato la contrada che aspettava da più tempo.

La corsa che cambia la storia recente

La notizia non sta solo nel trionfo. Sta nel modo in cui Tittia ha preso il comando e lo ha difeso fino al bandierino, dentro una carriera segnata da tensione, rinvii e attesa. Anda e Bola, baio di dieci anni, ha dato continuità a una reputazione già pesante: secondo le ricostruzioni giornalistiche, aveva già vinto un Palio e si è confermato cavallo da grandi appuntamenti.

Il finale ha aggiunto una coda brusca alla festa. Dopo l’arrivo, Tittia è caduto ed è stato portato all’ospedale Santa Maria alle Scotte per accertamenti; le fonti locali e nazionali hanno riferito che era cosciente e che le condizioni del cavallo non destavano preoccupazione. È un dettaglio da trattare con misura: il fatto sportivo resta la vittoria, ma la gestione della sicurezza è parte integrante del racconto quando Piazza del Campo diventa pista.

Dentro la giornata c’è anche il tema del “cappotto”: Tittia aveva già vinto il Palio di luglio e chiude così una doppietta stagionale che pesa più di una statistica. A quarantuno anni, con 13 vittorie su 43 carriere secondo la scheda ufficiale del Palio, Atzeni resta il fantino più dominante dell’epoca recente. Il parallelo con i grandi nomi dello sport italiano è naturale: come nel ricordo di Varenne nel trotto, qui il dato tecnico diventa memoria popolare.

Perché il record di Aceto ora è davvero vicino

Andrea Degortes, detto Aceto, resta il riferimento storico con quattordici vittorie. Tittia è a una sola lunghezza, ma il punto non è soltanto aritmetico. Nel Palio ogni successo dipende da contrada, cavallo, mossa, posizione ai canapi, nervi e fortuna. Arrivare a tredici significa aver attraversato epoche, rivalità e pressioni diverse mantenendo una percentuale di vittorie fuori scala.

Cavalli in corsa sul tufo di Piazza del Campo durante il Palio di Siena
Cavalli in corsa sul tufo di Piazza del Campo. Foto: Roberto Vicario, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Il Nicchio, intanto, non porta a casa solo una festa di contrada. Porta a casa una svolta identitaria: uscire da ventotto anni di attesa rimette in moto generazioni di memoria, cambia il peso dei prossimi appuntamenti e restituisce centralità sportiva a una contrada che, proprio per la lunga assenza dal successo, aveva accumulato una pressione particolare.

La dimensione nazionale arriva da qui. Il Palio non è un campionato tradizionale, ma quando un nome come Tittia avvicina un record storico, la notizia supera Siena. È una traiettoria simile a quella di altri campioni capaci di trasformare un risultato in eredità, come accadde per l’oro di Berruti o per i grandi passaggi di consegne raccontati dallo sport italiano: il pubblico non cerca solo chi ha vinto, cerca che cosa cambia dopo.

Conclusioni finali

Il Palio dell’Assunta 2026 consegna tre immagini forti: il Nicchio che torna a vincere, Tittia che sale a quota tredici e Piazza del Campo che trattiene il fiato dopo la caduta finale. La festa resta legittima, l’apprensione va aggiornata solo sui fatti confermati e il record di Aceto diventa il prossimo orizzonte. Per Tittia, ormai, ogni carriera non è più soltanto una corsa: è un capitolo della storia del Palio.

Fonti: Comune di Siena; Scheda ufficiale Palio di Siena; Sky TG24; La Nazione; Gazzetta dello Sport; Il Fatto Quotidiano; Wikimedia Commons.