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Stano e Fiorini d’oro: la marcia azzurra riscrive gli Europei

Massimo Stano esulta al traguardo della maratona di marcia agli Europei di Birmingham 2026
Massimo Stano taglia il traguardo della maratona di marcia agli Europei di Birmingham 2026. Foto: GRANA/FIDAL, uso editoriale.

Due ori in diciotto minuti hanno cambiato la mattina dell’Italia agli Europei di atletica 2026. A Birmingham, nella maratona di marcia, Massimo Stano ha vinto il titolo maschile con il record europeo di 2h56:49 e Sofia Fiorini ha dominato la prova femminile in 3h15:11, tempo indicato da FIDAL come record mondiale sulla nuova distanza dei 42,195 chilometri.

Il dato grezzo dice doppietta. Il contesto racconta qualcosa di più largo: la marcia italiana non ha soltanto aggiunto medaglie al bottino continentale, ha mostrato una filiera completa. Poche ore dopo il podio nella mezza raccontato nel nostro approfondimento su Fortunato, Cosi e Mihai, la distanza lunga ha portato due vittorie che pesano per età, storia personale e prospettiva olimpica.

Stano completa il tris che mancava

Per Stano non è un oro qualsiasi. Dopo il titolo olimpico della 20 km a Tokyo 2021 e il mondiale della 35 km a Eugene 2022, il pugliese aggiunge l’Europeo e chiude il cerchio dei grandi appuntamenti. Il momento decisivo è arrivato intorno al 35esimo chilometro, quando ha preso la testa e ha trasformato il duello con l’ungherese Bence Venyercsan in una prova di controllo.

Venyercsan ha poi pagato il terzo richiamo con quattro minuti di stop, mentre Stano ha tenuto il comando fino al traguardo. Lo spagnolo Miguel Angel Lopez è rimasto a nove secondi, argento in 2h56:57; il francese Aurélien Quinion ha completato il podio in 2h59:29. Dentro questa classifica c’è anche il quinto posto di Riccardo Orsoni, ulteriore segnale della profondità azzurra.

La vittoria ha anche un valore di recupero. Stano era arrivato da stagioni spezzate da problemi fisici, dal quarto posto olimpico di Parigi e dalla rinuncia ai Mondiali dell’anno scorso. Vincere così, su una distanza nuova e su un percorso impegnativo, significa riprendersi una centralità tecnica. Non è soltanto il ritorno di un campione: è una risposta di sistema.

Sofia Fiorini in gara nella marcia agli Europei di Birmingham 2026. Foto: GRANA/FIDAL, uso editoriale.

Fiorini apre una corsia nuova

Se Stano rappresenta la continuità, Fiorini è la rottura più interessante. La 21enne toscana ha aspettato, poi ha accelerato dopo il 28esimo chilometro e ha scavato un margine enorme: la polacca Katarzyna Zdzieblo è arrivata seconda a oltre quattro minuti e mezzo, la spagnola Raquel Gonzalez terza a più di cinque. Il 3h15:11 vale perché batte la target performance richiesta per fissare il primo riferimento mondiale della specialità.

La sua gara cambia la lettura del settore femminile. Finora il racconto azzurro della marcia passava spesso da Antonella Palmisano, quinta nella mezza con personale, o dalle veterane delle distanze olimpiche. Fiorini aggiunge un profilo diverso: giovane, già abituata alla distanza lunga, capace di trasformare un obiettivo cronometrico dichiarato in una vittoria internazionale.

Il punto non è soltanto il record. La maratona di marcia non sarà la prova olimpica di Los Angeles, dove il programma guarda alla mezza, ma costruire motore e gestione su 42 chilometri può diventare un vantaggio competitivo. In un Europeo compresso, con gare ravvicinate e medagliere in movimento, la doppietta Stano-Fiorini offre all’Italia un capitale tecnico che va oltre Birmingham.

Una mattina che sposta il medagliere

La forza della giornata sta nella somma: due ori nella maratona, tre medaglie nella mezza, cinque podi complessivi per la marcia nello stesso blocco di gare. Dopo i successi in pista e pedana, compreso il doppio oro di Nadia Battocletti raccontato nel pezzo su Battocletti e Majori, la strada ha dato all’Italia un’identità ancora più ampia.

È una notizia rilevante anche perché riduce la dipendenza dai singoli. Quando Stano torna a vincere, Fiorini esplode, Orsoni entra nei primi cinque e la mezza produce altri tre podi, la Nazionale non appare più come una collezione di picchi. Sembra una squadra con più soluzioni, più età e più distanze coperte. Per gli Europei è un vantaggio immediato; per il ciclo verso Los Angeles è un messaggio pesante.

Conclusioni finali

Stano e Fiorini hanno firmato la copertina più forte del Ferragosto azzurro: un campione ritrovato e una nuova leader che entra già con un record. Birmingham consegna alla marcia italiana una mattina rara, non solo per il numero di medaglie ma per la qualità dei segnali. La squadra ora ha esperienza, ricambio e risultati sulla distanza lunga. Il medagliere sorride, ma la conseguenza più importante è tecnica: l’Italia della marcia ha più strade per vincere.

Fonti: FIDAL, European Athletics risultati live, Sky Sport, SportMediaset, Gazzetta dello Sport, RaiNews.